#Noi siamo invisibili per questo governo

Numero scuole cattoliche Numero alunni scuole cattoliche
Infanzia 5.826 – 65,8%
Primaria 1.021 – 71,8%
Sec. I grado 517 – 81,3%
Sec. II grado 591 – 35,4%  
Infanzia 330.806
Primaria 133.876
Sec. I grado 58.464
Sec. II grado 46.854  
Totale 7.955 – 63,2%  

Questo grido di allarme nasce dal disagio civico ed economico di tante famiglie e dalla sordità del governo, che continua a trattare la scuola pubblica paritaria ideologicamente, come un oggetto estraneo alla convivenza civile e culturale di questo Paese, elargendo briciole, trattandoci meno delle biciclette e dei monopattini, per i quali stanzia 120 milioni di euro per il 2020 e il bonus sarà pari al 60% della spesa sostenuta, meno degli ombrelloni. Noi siamo gli invisibili per questo governo.

La scuola pubblica paritaria non vuole soldi per sé ma esige che siano aiutate le famiglie, sia salvata la scuola pubblica tutta, i docenti delle paritarie non siano dei sotto-colleghi di quelli che insegnano alle pubbliche statali.

Ora la classe politica è chiamata ad un atteggiamento di responsabile coerenza”; il Decreto Scuola e il Decreto Liquidità, al voto in Parlamento, dovranno prevedere aiuti concreti alla famiglia, salvando così la scuola Pubblica, statale e paritaria. Il 19 Maggio 2020 partiranno le votazioni in Commissione cultura al Senato dei numerosi emendamenti depositati  da tutte le forze politiche, sia della maggioranza come dell’opposizione.

Ora tocca alla politica, ma noi vogliamo e possiamo sostenerla. Come?

Attraverso un gesto simbolico che faccia rumore e coinvolga tanti altri cittadini, oltre ogni schieramento, perché chi ama la scuola sa bene che questa è trasversale a tutto.

NEI GIORNI 19 E 20 MAGGIO

  • Scuole, docenti e famiglie esporranno un #Noi siamo invisibili per questo governo;
  • nelle nostre scuole si interromperanno le lezioni ordinarie e saranno svolte lezioni, video, dirette Fb dalle pagine delle scuole che saranno aperte a tutti per diffondere i temi della libertà di scelta educativa; il diritto di apprendere senza discriminazione; parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria; libera scuola in libero stato; appelli alla classe politica perché non condanni all’eutanasia il pluralismo culturale del nostro Paese. Ciascuna delle nostre scuole, con il coinvolgimento delle famiglie, dei docenti, degli studenti organizzerà gli eventi che desidera: conferenze, dirette, disegni, flash mob …, tutto in diretta social per fare quel rumore costruttivo e responsabile che solo la scuola sa fare;
  • condivideremo le dirette ed iniziative segnalandole alle segreterie Usmi: segreteria@usminazionale.it; e Cism: cism.segreteria@gmail.com; e taggando la pagina Fb dell’USMI https://www.facebook.com/usminaz/

Ora tocca a ciascuno di noi, facendo nostro l’appello del Presidente della Repubblica: ognuno di noi può e deve fare la propria parte per la liberazione dell’Italia oggi.

Sarà una maratona di due giorni della quale si darà notizia sui siti delle scuole e le pagine social, un “rumore costruttivo”, che obblighi i nostri parlamentari a non lasciare indietro nessuno perché o l’Italia riparte dalla scuola, da questo grembo dove si entra bambini e si esce cittadini di uno Stato democratico, o non ripartirà. O sarà disposta a fare i conti con qualcosa che viene prima dei programmi, degli esami, del distanziamento sociale, che è quel di più della relazione educativa che può rendere adulto un ragazzo, o non ripartirà. La scuola deve tornare a far rumore, perché è l’impresa più grande di un Paese democratico, l’investimento migliore sul futuro, la grammatica più efficace di ogni integrazione culturale.