Liceo “S. Maria ad Nives”

 

Piano dell’offerta formativa

 

Il Piano dell’Offerta Formativa - così come previsto dal D.P.R. 275/99 - è stato redatto dal Collegio dei Docenti con l’apporto costruttivo degli studenti e delle famiglie secondo criteri di coerenza progettuale volti a sviluppare un disegno curricolare e organizzativo unitario e stabile, in una visione integrata e organica (D.M.179/99; Dir.180/99), a partire dalle esperienze già realizzate, tenendo conto degli indicatori e delle finalità riportati dalla C.M.194/99, allo scopo di rendere pubbliche le identità, e le specificità educative e formative della nostra scuola.

Il forte coinvolgimento e la significativa responsabilità di tutte le componenti scolastiche ha dimostrato ulteriormente le potenzialità della nostra scuola nell’ambito dell’autonomia e della qualità del servizio scolastico, cosa che peraltro nella tradizione della nostra scuola è già ampiamente diffusa nell’ottica della libertà di educazione.

Approvato dal Consiglio di Istituto, il P.O.F. entra in vigore nell’a.s. 2000-2001, viene aggiornato ogni anno e messo a disposizione dello studente al momento dell’iscrizione in copia-estratto che resta appesa nella bacheca riservata alle comunicazioni per le famiglie, mentre la copia completa è a disposizione in Segreteria.

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1.     LA  STORIA  E L’IDENTITA’ DELLA SCUOLA

1.1  Le tappe della storia della scuola ed il suo volto attuale

 

            L'istituto "S. Maria ad Nives", situato in Genova Pegli, sorse nel 1924 su precisa richiesta della popolazione pegliese desiderosa di una scuola superiore che completasse gli studi elementari, allora inesistente nel ponente cittadino. Tale desiderio incontrò la piena comprensione della Superiora generale delle "Figlie di N. S. della Neve" Madre Caterina Roveta già maestra e direttrice didattica della Scuola Comunale di Pegli. Per suo volere si aprì un Istituto che offriva i corsi ginnasiali e magistrali richiesti, ottenendo nel 1925 l'autorizzazione dagli organi competenti e, nel 1936, dopo le ispezioni previste, il titolo di Scuola Legalmente Riconosciuta (D.M. 28 maggio 1936). Lo sviluppo dell'Istituto in Pegli e nei paesi viciniori documentò la validità del metodo educativo-didattico della Congregazione la quale, sorta nel 1843 a Savona, aveva assunto fin dall'origine come scopo principale la formazione integrale delle giovani generazioni. Le trasformazioni richieste dalle mutate condizioni storico sociali sono state apportate nel nostro Istituto dopo ponderato studio delle risorse e soprattutto alla luce del metodo educativo il cui scopo irrinunciabile è la valorizzazione della persona.

Nel 1936, essendo sorta in Pegli la succursale del Liceo classico Mazzini, si preferì chiudere il ginnasio e potenziare l’Istituto Magistrale - più adeguato alla formazione di future educatrici – per garantire alle famiglie opportunità diversificate di offerta formativa. Per lo stesso motivo negli anni ‘60, vista la richiesta di personale adeguatamente preparato all’inserimento nel mondo del lavoro, si istituì una Scuola per Corrispondenti  in lingue estere che ebbe una durata decennale. Da ultimo con D.M. 23 aprile 1993 si ottenne l’autorizzazione a iniziare un corso di Brocca a due indirizzi: SOCIOPSICOPEDAGOGICO per una continuità con l’Istituto Magistrale e SCIENTIFICO in adesione alle richieste espresse dall’utenza.

A seguito della legge 10.03.2000 riguardante la parità scolastica l'Istituto ha chiesto e ottenuto lo status di scuola paritaria (D.M. 28.02.2001) e il riconoscimento dato - almeno in via di principio - al valore pubblico del servizio educativo  prestato.

L’approvazione della Riforma della Secondaria di II grado ha visto nascere come prosecuzione dei 2 indirizzi liceali il LICEO DELLE SCIENZE UMANE  oltre al LICEO SCIENTIFICO.

La scuola si propone di fornire una preparazione completa finalizzata prevalentemente alla scoperta delle proprie potenzialità e delle reali capacità personali, in stretta collaborazione con la famiglia e attraverso l'opera di personale qualificato. Un sostegno effettivo è offerto agli allievi in difficoltà attraverso interventi mirati di sostegno e programmi individualizzati. Nella didattica si privilegia il rapporto personale e il confronto concreto con il reale nei suoi diversi aspetti. L'attenzione ai nuovi bisogni espressi dalle famiglie e dalle giovani generazioni ha portato a ponderate innovazioni didattiche e all'introduzione di attività complementari e integrative.

Il corpo docente è composto da professori religiosi e laici forniti di titoli idonei ed abilitati. Uniti da un ideale educativo condiviso, i docenti sono abituati al lavoro collegiale, nel quale viene riservata particolare attenzione a quanto promuova una completa educazione dell'allievo. L’intero corpo docente gode di una buona stabilità ed è composto da elementi  di provata esperienza che si dedicano con entusiasmo  e sicura capacità alla formazione globale dei giovani, sulla base della sana pedagogia e con attenzione alle problematiche giovanili del nostro tempo.

Il liceo attuale comprende 5 classi. Gli alunni delle classi successive alla prima provengono  in prevalenza dalla classe precedente della scuola stessa o da non promozione quali alunni interni nel decorso anno scolastico.

1.2  La presenza sul territorio e le attese dell’ambiente  esterno

 

            Quanto al ruolo della scuola nel territorio  è necessario rilevare che il nostro Istituto è l’unico nel Distretto n°8 ad offrire all’utenza l’opportunità di una scuola secondaria di secondo grado di ispirazione cattolica e di un LICEO SCIENTIFICO e DELLE SCIENZE UMANE, il che attribuisce alla nostra scuola un ruolo di rilievo sul territorio nell’ambito delle opportunità formative rivolte agli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Il bacino di utenza piuttosto vasto, esteso da Arenzano fino a Sampierdarena, conferma la sempre rinnovata richiesta da parte di quelle famiglie - per lo più appartenenti al ceto medio -  interessate al nostro Progetto Educativo e ad una preparazione più specializzata e più aperta a nuove professioni, anche in funzione dell’aumento di richiesta di forza lavorativa nell’ambito del settore terziario.

            L’avvio del Brocca nacque appunto dall’opportunità di offrire all’utenza un servizio più adeguato e rispondente alle reali necessità locali e da uno studio attento di queste ultime attraverso i contatti con il Consiglio Distrettuale, il Consiglio di Circoscrizione, il C. A. P.,  oltre ai sondaggi presso i genitori della scuola secondaria di I grado e  delle scuole della zona. La risposta sempre positiva delle famiglie è attestata ogni anno dal numero delle iscrizioni.  

            Il contesto sociale  di provenienza degli alunni è piuttosto diversificato e comprende sia il ceto operaio che quello impiegatizio ed imprenditoriale. Il contesto culturale appare unificato  nell’ultimo trentennio dalla tendenza all’innalzamento del titolo di studio, fenomeno strettamente connesso all’evoluzione in atto sul mercato del lavoro. Ciò comporta esigenze maggiori avanzate dalle famiglie ed una responsabilità sempre più grande  da parte della scuola di elevare i livelli di qualità ed efficacia delle attività formative, in coerenza con i processi innovativi in atto nel sistema scolastico nazionale.

            Il contesto economico risente della tendenza alla recessione che in questo periodo interessa la città di Genova, zona territoriale socio-economica depressa attualmente sottoposta ad un processo di deindustrializzazione con conseguente innalzamento del tasso di disoccupazione. Di qui la necessità sempre più urgente

            a) di fornire agli studenti una preparazione che consenta loro di adeguarsi alle richieste in continuo mutamento del mercato del lavoro

            b) di ottimizzare quanto più possibile i livelli di spesa al fine di contenere l’aggravio economico delle famiglie che scelgono la scuola cattolica. In questo senso la nostra scuola ha già attivato da tempo interventi volti ad agevolare le famiglie in difficoltà  - e quelle che dopo aver scelto la scuola cattolica si trovano in difficoltà per una prosecuzione degli studi  - attraverso l’assegnazione di borse di studio e la riduzione delle rette scolastiche, anche se ciò diventa sempre meno praticabile data la diminuzione del numero delle insegnanti religiose che prestano il loro servizio a titolo gratuito.

 

1.3 La Carta dei servizi e il Regolamento di Istituto

 

Fonte di ispirazione della Carta dei Servizi della nostra Scuola è la tradizione culturale ed educativa della scuola Cattolica che ha attuato nel tempo quanto stabilito negli artt. 3, 33, 34 della Costituzione Italiana. Per la stesura ci si è attenuti a quanto indicato dal D.P.C.M. del 7.6.95, Il testo integrale è riportato nell’allegato.

Il Regolamento di Istituto, elaborato ed approvato dal Consiglio di Istituto, stabilisce le norme interne per il funzionamento della scuola. Ne viene consegnata una copia-estratto ad ogni studente. Il testo integrale è riportato nell’allegato.

 

1.4 Rapporto con la comunità locale e Reti di scuole

 

La Scuola è iscritta all’Albo delle Associazioni Culturali nella Circoscrizione VII Ponente di Genova al fine di garantire lo scambio ed il sostegno di iniziative di interesse per il territorio e per la Scuola stessa. Rapporti di collaborazione esistono altresì con il Comune, la Provincia e la Regione nelle loro diverse emanazioni poste al servizio della scuola, come pure con Fondazioni ed Enti: con essi – come pure con il M.I.U.R. - la Scuola interloquisce costantemente anche per la realizzazione di Progetti a favore degli studenti.

Annualmente si svolgono inoltre attività collegate sul territorio con L.E.T., Parrocchie, biblioteche, cooperative, centri sportivi, centri culturali, servizi sociali, esperti esterni, compagnie teatrali ecc. con i quali condividere i compiti e gli obiettivi della scuola.

 

Ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. n.275 dell’8.8.99 sono stati istituiti due accordi di rete di scuole denominati “Scuole autonome all’opera” uno tra la scuola  secondaria di I e II grado dell’Istituto e le scuole sotto riportate e l’altro tra la Scuola secondaria di I gr. e le scuole Primarie della Congregazione.

Tali accordi di rete e la collaborazione con le scuole statali del territorio si pongono l’obiettivo di cooperare per il miglioramento del servizio formativo da offrire alle famiglie per i  loro figli, in conformità agli ordinamenti previsti dalle norme vigenti per i rispettivi gradi di istruzione. 

Tra le scuole in rete è istituito un centro di documentazione telematico al fine di favorire la ricerca didattica e lo scambio permanente di documentazione sullo sviluppo dei progetti di autonomia didattica ed organizzativa. Si procede inoltre annualmente con riunioni di dirigenti ed amministratori delle scuole medesime alla verifica e valutazione dell’andamento dei progetti attivati per miglioramenti qualitativi nella prosecuzione.

 

 

 

La rete e le forme di collaborazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


2. LA PROPOSTA EDUCATIVA E FORMATIVA

2.1 La fedeltà all’identità educativa originaria: l’educazione integrale della persona e il patto di corresponsabilità

L’Istituto “S. Maria ad Nives”, come scuola cattolica, ha sempre coltivato una pedagogia tesa a indurre l’alunno ad un positivo affronto della vita in tutti i suoi aspetti attraverso:

- la proposta dell’ideale cristiano verificato nel concreto del rapporto educativo e con l’esempio dei docenti, che si concepiscono come educatori;

- la valorizzazione del ruolo formativo di tutte le discipline, nelle quali sono richieste le competenze da parte dei docenti e lo studio serio da parte degli allievi;

-          il dialogo e l’incontro tra fede e cultura come esito di una attenta stima della ragione.

“Educare è introdurre nella realtà”: questa l’esperienza che la scuola si propone di attuare e che possiamo denominare “realismo pedagogico”. Affinché ciò risulti possibile occorre possedere un’ipotesi esplicativa del reale, cioè una visione del mondo che educhi alla certezza che c’è  un significato preciso nelle cose, che i problemi sono fatti per essere risolti, che esiste una verità da scoprire. Occorrono, quindi, adulti che abbiano fatta propria questa ipotesi.

La fedeltà all’identità educativa originaria è alla base del patto di corresponsabilità che si stabilisce, in particolare, tra il docente e l’allievo, ma coinvolge l’intero Consiglio di classe e la classe, gli organi dell’Istituto, i genitori. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio.

 

2.2 Lo stile dei rapporti, l’unità educativa tra i formatori, l’aggiornamento

 

Il Liceo “S. Maria ad Nives” adotta e promuove una metodologia fondata sulla combinazione tra insegnamento ed educazione, affidata alla persona del docente e all’unità che esso vive con i colleghi, nella quale occupa un posto di primo piano il rapporto educativo docente-alunno.

La scuola è responsabile della qualità delle attività nella programmazione della ricerca educativa e didattica, utilizzando strategie di insegnamento sempre nuove e tali da poter essere soggette a revisioni e critiche tenuto conto degli aspetti psico – sociologici, culturali, didattici, istituzionali, ambientali. Per questo motivo è stato collaudato nell’ambito dell’autonomia un progetto che prevede iniziative di formazione e aggiornamento per i docenti ai fini del potenziamento del processo di diffusione della cultura dell’autonomia (una delle priorità indicate dalla Dir. 180/99). Tali iniziative sono inserite nella dinamicità e flessibilità del curriculum e servono per far chiarezza nelle scelte  che ogni consiglio di classe decide di operare. (v. Appendice) – Progetto “RI.S.A.O.”)

 

2.3 Le fasi di sviluppo della proposta: progettazione, mete e metodi

 

I criteri della programmazione vengono scelti all’interno del Collegio dei Docenti in base ad un’esperienza formativa e professionale maturata negli anni; è la fedeltà al carisma educativo dell’Istituto che garantisce efficacia e sempre nuova freschezza all’azione degli insegnanti. Al centro del progetto scolastico è la persona, che negli anni dell’esperienza liceale può maturare una visione della realtà aperta, critica e autenticamente umana. La finalità educativa prioritaria è il raggiungimento di questa dimensione vitale, aperta al respiro della cultura contemporanea e saldamente ancorata ai valori della tradizione storica.

Per garantire questo è di fondamentale importanza l’unità d’azione e d’intenti del corpo docente. Tra gli insegnanti si è instaurato da tempo un rapporto di fiducia e di collaborazione, che imprime uno stile particolare al modo di “fare scuola”: si crea così un rapporto nuovo con gli alunni e con le famiglie, basato sul dialogo, sulla corresponsabilità e sulla partecipazione. Il rapporto educativo è costruito quotidianamente dall’insegnante in un paziente lavoro attento sia alla crescita culturale che umana dell’allievo, nella condivisione con i colleghi e nella corresponsabilità dei genitori. Gli insegnanti verificano abitualmente questo lavoro per ogni allievo nel frequentarsi quotidiano e nei consigli di classe.

In tutte le occasioni di incontro con i genitori vengono privilegiate le comunicazioni reciproche riguardanti la formazione della personalità degli allievi e viene seriamente ricercata la collaborazione scuola-famiglia per una guida coordinata al loro cammino di crescita.

Obiettivo primario della scuola sarà portare i ragazzi a una migliore conoscenza di sé attraverso modelli umani, attraverso la presenza di un significato su cui fondare l’esistenza, attraverso la questione della felicità, della gratuità verso il bisogno del prossimo, per realizzare un passaggio ottimale dal saper essere al saper fare.

Per quanto riguarda la programmazione educativa si rimanda alle delibere del Collegio Docenti e dei Consigli di classe contenute nei verbali depositati presso la Segreteria della Scuola (v. Allegato ).

 

2.4 Il rapporto tra la scuola e la vita: saper essere per saper fare

 

Il curriculum didattico articolato nel LICEO DELLE SCIENZE UMANE E SCIENTIFICO non mira ad inserire lo studente immediatamente nel mondo del lavoro, piuttosto cerca di fornirgli una solida preparazione culturale di base di profondo contenuto formativo. Nel corso dei cinque anni di studio lo studente liceale matura come persona e come cittadino, acquisisce conoscenze e approfondisce la coscienza di sé, individuando attitudini e motivazioni che lo orientano nella scelta della facoltà universitaria.

Il LICEO DELLE SCIENZE UMANE E SCIENTIFICO evidenziano una stretta affinità in ordine all'impostazione metodologica e culturale, mantengono alla luce delle considerazioni sopra svolte, un ruolo e una funzione essenziale ed irrinunciabile nel panorama dell'istruzione secondaria. La scuola liceale, infatti, non si definisce come una scuola professionalizzante, tesa, cioè, a fornire le conoscenze necessarie e sufficienti in ordine ad un determinato ambito lavorativo.

 

2.5 Il profilo degli indirizzi: LICEO DELLE SCIENZE UMANE e LICEO SCIENTIFICO

 

La struttura del Progetto Brocca ha favorito negli anni tra il 1993 fino ad oggi l’affermarsi di una metodologia ed una impostazione didattica rinnovata, sia nell’approccio culturale che nell’uso di strumenti adeguati alle moderne tecnologie. Il lavoro previsto dalla didattica consente agli studenti di affrontare i problemi elaborando ipotesi di intervento, potenzia le capacità di partecipazione alla vita socio - politica odierna, ai fini dell’orientamento agli studi universitari e al mondo del lavoro. La configurazione attuata dalla Riforma consiste in

un  BIENNIO formativo e orientativo essenzialmente comune ai due indirizzi (si veda quadro orario)

un TRIENNIO progressivamente caratterizzante articolato in:

a)   un indirizzo di tipo DELLE SCIENZE UMANE

b)  un indirizzo di tipo SCIENTIFICO

 

Nel biennio le discipline dell’Area comune hanno come finalità quella di favorire:

·        una maturazione della identità personale e sociale e della capacità decisionale in ordine alla chiarificazione e alla pianificazione del futuro professionale alla luce del progetto di vita;

·       un completamento della formazione di base degli allievi provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado;

·       lo sviluppo della motivazione all’apprendimento e all’auto - orientamento che consenta ai giovani di scoprire e valorizzare le proprie attitudini ed  inclinazioni per lo  sviluppo armonico di una personalità capace di “scegliere”;

·       l’acquisizione di una metodologia rigorosa, adeguata alle esigenze del nostro tempo, capace di fornire competenze scientifiche;

·       l’offerta di strumenti metodologici tecnologicamente avanzati che consentano di approfondire le problematiche delle diverse discipline in modo critico, riflessivo e consapevole.

 

All’indirizzo scientifico Brocca si sostituisce a partire dall’a.s. 09-10 l’indirizzo scientifico tradizionale in cui è potenziato l’insegnamento della matematica, della chimica e della biologia secondo i più moderni programmi che, già presenti nel Liceo Brocca e tenendo conto anche del Piano Nazionale di Informatica, hanno confermato negli anni la validità dell’impostazione con i brillanti esiti accademici degli alunni usciti dall’Istituto. Ciò ha favorito il passaggio all’ordinamento previsto dalla Riforma. Sarà inoltre dato più ampio spazio all’insegnamento della Cittadinanza e Costituzione e dell’informatica; sarà offerta a chi lo desidera l’opportunità di perfezionare la conoscenza della lingua straniera in lezioni tenute da insegnanti madrelingua inglese (a potenziamento del corso curricolare), aprendo questa opportunità anche agli studenti dell’indirizzo delle Scienze Umane. A partire dall’a.s. 2010-2011 si utilizzerà un’ora nel biennio per l’insegnamento di madrelingua e per i LARSA.

 

I trienni si differenziano per l’identità specifica di ciascun indirizzo e sono volti al consolidamento del processo di acculturazione caratterizzato da un’esplorazione sistematica di aree del sapere e da una definizione della scelta professionale in relazione all’indirizzo scelto.

Nel corso del Triennio si attua da parte dei docenti un “progetto di ricerca interdisciplinare” denominato Area di Progetto per consentire agli studenti di affrontare problemi rilevanti opportunamente scelti.

 

Il TRIENNIO DELLE SCIENZE UMANE offre basi culturali e strumenti di orientamento sia per la prosecuzione degli studi a livello universitario, sia per la costruzione di una professionalità di base per attività rivolte al sociale con predominanti valenze educative e  riferite ad aspetti relazionali, di comunicazione, di organizzazione con specifica attenzione a competenze di tipo progettuale nei confronti dei fenomeni educativi e sociali. La caratterizzazione dell’indirizzo è data da una sostenuta cultura generale, nella quale trovano adeguato rilievo le componenti artistico - letterario - espressiva, storico - filosofica, matematico - scientifica, con le sottolineature funzionali alla tipicità dell’indirizzo.

La cultura generale è integrata da dimensioni specifiche, garantite da una gamma essenziale di discipline attinenti alle aree delle scienze umane e sociali, ciascuna presente con una sua propria caratterizzazione culturale.

Il TRIENNIO SCIENTIFICO è volto principalmente a fornire ai giovani la capacità di capire e di affrontare le rapide trasformazioni della società contemporanea in campo scientifico.

Si vuole riproporre il legame profondo e fecondo che intercorre tra scienza e tradizione umanistica del sapere, recuperando gli aspetti di scientificità presenti in tutti gli ambiti disciplinari mediante un approccio comparato e convergente delle diverse materie nella pratica interdisciplinare così come si realizza nei processi cognitivi.

Le discipline che caratterizzano il corso quali la MATEMATICA (P.N.I.)  e le SCIENZE SPERIMENTALI assumono un ruolo fondante sul piano culturale e educativo per la funzione mediatrice che esse hanno nella interazione conoscitiva col mondo reale.

L’area delle discipline umanistiche è adeguatamente ampia e articolata, allo scopo di assicurare l’acquisizione di basi e di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche  e delle espressioni culturali delle società umane.

 

2.6 Prevenzione del disagio scolastico, orientamento e riorientamento; continuità

 

In ogni consiglio di classe si presta particolare attenzione al lavoro sia individuale che collegiale dei docenti teso a intervenire su eventuali tensioni e disagi nel gruppo-classe ed a favorire e sostenere dinamiche relazionali positive. La scuola si fa carico di rimuovere gli ostacoli che compromettono il raggiungimento dei suoi fini istituzionali formativi. Il disagio dell’alunno, rilevabile nell’insuccesso scolastico, può essere dovuto sia a difficoltà di apprendimento che a problemi relazionali. La scuola si attiva per combattere il disagio, dare motivazioni nuove, offrire esperienze formative efficaci e valorizzare i talenti, organizzando anche attività e progetti mirati. Particolare cura viene attribuita in questo contesto al lavoro di continuità nel passaggio tra media e liceo e tra biennio e triennio superiore.

L’orientamento (Dir. 487/97) è essenzialmente attenzione alla persona nella sua globalità, proposta di vita da parte dell’adulto che provoca, suscita interrogativi e fa nascere la domanda sulla propria vita e quindi sul futuro. L’orientamento degli alunni verso gli ulteriori sbocchi professionali è quindi l’espressione del lavoro educativo collegiale e viene considerato come un elemento formativo di primaria importanza. Il collegamento tra la scuola liceale e le realtà degli sbocchi lavorativi ed universitari è promosso attraverso iniziative che stimolino le famiglie e gli studenti a una riflessione responsabile sul proprio futuro.

E’ in fase di attuazione un progetto (v. Appendice d) che prevede rapporti sempre più ampi e operativi con aziende private, banche, enti locali ed organismi pubblici per l’organizzazione di stages che offrano agli studenti – in particolare del quarto anno - l’opportunità di accostare più da vicino il mondo del lavoro ai fini di un migliore e più preciso orientamento.

Costante inoltre è il collegamento al mondo Universitario anche attraverso l’adesione a Progetti di ricerca e di condivisione dell’attenzione ai bisogni degli studenti.

Infine l’introduzione dell’obbligo formativo pone l’esigenza di una maggiore attenzione all’eventuale ri-orientamento dell’alunno nel corso del biennio prevedendo anche l’attivazione delle cosiddette “passerelle” per il passaggio da un indirizzo all’altro.

 

2.7 La programmazione  educativa: “educare significa introdurre alla realtà totale”

 

Al centro dell'azione educativa sono gli adolescenti in età tra 14 e i 18 anni con le aspirazioni e problematiche relative legate all'età e alle rapide trasformazioni della società in cui la perdita dei valori e l'incapacità di riferirsi a punti stabili hanno creato una generalizzazione dei punti di riferimento ed un individualismo in cui il soggetto non è più la persona, ma l'individuo – società.

Attualmente non si parla più di persona, ma di uomo scindibile e analizzabile nelle sue componenti: un insieme di elementi sezionabili; deriva da questo una frammentarietà per cui l'uomo non si riconosce più come persona.

Di fronte all'attuale situazione la scuola si interroga e, conscia dell'importanza della sua azione essenzialmente formativa, formula una programmazione educativa che sia segno e stimolo per un lavoro di formazione.

I presupposti teorici per la formulazione della programmazione si originano dal concetto tipicamente cristiano di PERSONA che attribuisce all'uomo un "quid" di mistero superiore ai singoli aspetti che lo compongono e, che fa di lui una creatura superiore ad ogni sfera naturale, dotato di una scintilla "divina", sigillo del Creatore, che lo rende capace di Dio.

 

Finalità educativa

Approfondire la coscienza dell'essere abitati da Dio come punto di partenza irrinunciabile per un servizio mirato alla crescita e all'educazione della PERSONA.

 

Obiettivi generali

-          Riconoscere come le esigenze fondamentali di libertà, felicità, verità, bellezza, giustizia siano il segno della Presenza di Dio che parla al cuore dell'uomo.

-          Andare incontro all'altro mossi non dal proprio tornaconto ma dalla gratuità che Dio manifesta nei nostri confronti.

-          Pervenire ad una lettura cristiana della realtà.

-          Maturare le motivazioni all'impegno e alla corresponsabilità nella vita ecclesiale, sociale e civile.

 

 

 

3. LA PROPOSTA DIDATTICA

 

3.1. L'autonomia e la RIFORMA – Le iscrizioni e la formazione delle classi

 

            Con l’entrata in vigore della normativa riguardante l’autonomia il Liceo “S. Maria ad Nives” ha continuato a sviluppare la propria progettualità nel rispetto della sua identità educativa, dimostrando ulteriormente le potenzialità della scuola nell’ambito della “cultura dell’autonomia” (Dir.252/98), che peraltro nella tradizione della nostra scuola era già ampiamente affermata nell’ottica della libertà di educazione. La promozione di progetti diversificati e di attività complementari e integrative (Dir.133/96) nell’ambito di una organica programmazione è volta a soddisfare le esigenze formative degli alunni e delle loro famiglie. Spaziando dalla seconda lingua straniera ai corsi di informatica, la scuola offre un sicuro arricchimento culturale, applicando i criteri della flessibilità organizzativa e didattica in vista del successo formativo.

Il Liceo si articola in due indirizzi, SCIENTIFICO e DELLE SCIENZE UMANE. Le innovazioni a livello didattico, la flessibilità del gruppo-classe, l’insegnamento modulare, le compresenze interdisciplinari, l’uso delle moderne tecnologie consentono nell’ambito dell’autonomia (come indicato dal D.M.251/98 e dalla Dir. 180/99) un efficace rinnovamento della didattica ai fini dell’acquisizione da parte degli studenti di conoscenze, competenze, capacità.

Le iscrizioni alle classi prime si aprono con l’inizio del nuovo anno scolastico e vengono chiuse al momento del completamento dei posti disponibili, anche dove ciò non dovesse coincidere con il termine delle iscrizioni previsto dal Ministero. All’atto delle iscrizioni si garantisce la possibilità di proseguire in continuità il percorso iniziato nel grado precedente di studi agli alunni che provengono dalla Scuole Secondaria di I grado presente all’interno dell’Istituto, pur nel rispetto dell’ordine di arrivo delle iscrizioni e dei criteri legati alla didattica ed alla formazione di gruppi classe quanto più possibile omogenei riguardo alle valutazioni riportate in uscita dalla Scuola Secondaria di I grado e alla presenza di alunni in difficoltà all’interno della classe.

 

3.2. Lo studente al centro dell’attenzione ed il patto di corresponsabilità

 

            La programmazione didattica delinea il percorso formativo della classe e viene definita in base alle caratteristiche della classe, tenendo conto delle esigenze degli alunni e dei relativi ritmi di apprendimento; la formazione individuale è funzionale al raggiungimento del successo formativo.

            Durante l’anno scolastico  - che comprende almeno 200 giorni di lezione come previsto dalla normativa vigente - vengono perciò attivati corsi di recupero e di sostegno, secondo le indicazioni degli insegnanti; particolare attenzione viene rivolta anche al rinforzo motivazionale e al consolidamento di un metodo di studio corretto, necessario per il proseguimento degli studi universitari.

            La programmazione didattica è illustrata ogni anno da parte dei docenti ai genitori delle classi ed è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze che emergono in itinere. Copia della programmazione è depositata presso la Segreteria della scuola per la visione e per le eventuali copie. Le famiglie sono informate del profitto e del comportamento degli allievi con l’uso del diario e, quando occorre, per contatto personale. I genitori sono avvertiti e invitati a colloquio dagli insegnanti o dal Dirigente scolastico in presenza di casi difficili o di deficit gravi di preparazione. Sono previsti, oltre ai ricevimenti individuali, momenti di assemblea per le famiglie e gli insegnanti di una stessa classe. La scelta di consegnare agli alunni ed alle famiglie una pagellina  infraquadrimestrale consente una migliore comunicazione scuola-famiglia.

La fedeltà all’identità educativa originaria è alla base del patto di corresponsabilità che coinvolge l’intero Collegio dei Docenti, Consiglio di classe e la classe, gli organi dell’Istituto, i genitori e gli alunni, che lo sottoscrivono al momento dell’iscrizione.

 

3.3. La cultura umanistico-scientifica ed i saperi di base

 

            Nel panorama delle attuali riforme scolastiche, il Liceo “S. Maria ad Nives” intende offrire un’ampia gamma non solo di “discipline”, quanto di “saperi”. E’ ormai ampiamente riconosciuto il valore degli studi umanistici e scientifici, specie quando sappiano interagire tra loro in un sapiente equilibrio. Sia l’indirizzo scientifico che quello delle scienze umane si prefiggono di offrire una panoramica di discipline in linea con i più recenti curricoli scolastici e in grado di offrire agli studenti uno specifico metodo conoscitivo.

 

3.4 Il curricolo dell’indirizzo DELLE SCIENZE UMANE

 

            La frequenza è dal lunedì al venerdì.

 

 

DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI

I^

II^^

III

IV

V

Arte

 

2’

 

 

 

Biologia

2

 

 

 

2

Chimica

 

 

3

 

 

Diritto -  Cittadinanza e Costituzione

2

2

 

 

 

Diritto e Legislazione Sociale

 

 

 

 

3

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Elem. di Psicol., Sociologia e Statistica

 

3’

 

 

 

Scienze Umane

3

 

 

 

 

Filosofia

 

 

2

2

3

Fisica

 

 

 

3

 

Geografia

2

 

 

 

 

Italiano

4

4

4

4

4

Latino

3

4”

3

2

2

Lingua Straniera (Inglese)

3

3

3

3

3

Madrelingua – Larsa

1

1”

 

 

 

Matematica ed Informatica

3

4

3

3

3

Metod. della Ricerca Socio-Psico-Ped.

 

 

 

 

2

Pedagogia

 

 

2

3

3

Psicologia

 

 

2

1

 

Religione

1

1

1

1

1

Scienze della Terra

 

2

 

 

 

Sociologia

 

 

1

2

 

Storia

2

2

2

2

2

Storia dell’Arte

 

 

2

2

2

Musica

 

2

1

1

1

Totale monte ore settimanale

28

30

30

30

32

 

^ orario riforma; ^^  orario Brocca per II, III, IV, V.        ’ e ”: compensazioni deliberate dal C.D. ai sensi della legge sull’autonomia

 

Il diploma di maturità apre l’accesso a tutte le facoltà universitarie.

 

 

3.5 Il curricolo dell’indirizzo scientifico

 

            La frequenza è dal lunedì al venerdì.

 

DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI

I^

II^

III^^^

IV

V

Arte e Disegno

2

2

2

2

2

Biologia

3

3

2

2

2

Chimica

 

 

2

2

2

Storia - Cittadinanza e Costituzione*

2*

2

2

2

2

Cittadinanza e Costituzione

 

2

 

 

 

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Filosofia

 

 

2

2

2

Fisica

 

 

3

3

3

Geografia

2

 

 

 

 

Italiano

4

4

4

4

4

Latino

3

4

2

2

2

Lingua Straniera (Inglese)

3

3

3

3

3

Matematica ed Informatica

5

4

5

5

5

Religione

1

1

1

1

1

Scienze della Terra

 

 

 

 

2

Madrelingua – Larsa**

1**

1

 

 

 

Totale monte ore settimanale

28

28

30

30

32

 

^ orario riforma; ^^ orario scientifico; ^^^ orario Brocca per III, IV, V

 

Il diploma di maturità scientifica apre l’accesso a tutte le facoltà universitarie.

3.6    L’area di progetto, le tecnologie multimediali, la didattica laboratoriale

 

            Durante il triennio gli studenti affrontano lo studio di una particolare area di progetto, il cui argomento viene scelto collegialmente dagli insegnanti e dagli studenti, e la cui stesura viene presentata all’Esame di Stato conclusivo. L’approfondimento della tematica in oggetto comporta lo sviluppo di un approccio metodologico di tipo scientifico, accanto ad un lavoro di sintesi interdisciplinare sull’argomento. (v. Appendice )

Il processo di innovazione che ha trasformato la scuola italiana negli ultimi anni anche grazie allo sviluppo delle tecnologie didattiche non ha trovato impreparato il Liceo “S. Maria ad Nives”, che già da tempo ha inserito il linguaggio informatico all’interno della didattica. Il passaggio avviene sia con appositi corsi di informatica (extracurricolari) sia con un graduale inserimento dell’informatica e della multimedialità all’interno della didattica tradizionale (v. Progetto Didattica multimediale, v. Appendice), anche al fine del conseguimento della Patente ECDL.

            Il nostro Istituto possiede già da tempo sia per il Liceo che per la Scuola Secondaria di I grado strumenti tecnologici di tipo più tradizionale (diapo-proiettore, episcopio, lavagna luminosa, hi-fi) ed un’aula laboratorio composta di computers multimediali collegati in rete e con sistema di proiezione su videoproiettore oppure su televisore a sua volta collegato ad antenna  e a videoregistratore ed un collegamento internet ISDN con modem che funge da server. Da anni sono state allestite postazioni multimediali per gli insegnanti, al fine di favorire un approccio all’insegnamento basato sull’uso integrato delle Nuove Tecnologie (C.M. n.282/97, progetto 1a). Ciò costituisce, insieme alla partecipazione ai progetti di aggiornamento, un’ulteriore opportunità per gli insegnanti, al fine di perfezionare le proprie conoscenze e operatività nell’ambito della didattica multimediale.

            Tutto ciò è praticato nell’ottica di una didattica laboratoriale sia all’interno delle aule di uso ordinario che nei laboratori  specifici, tra i quali quello di fisica e chimica è oggetto di particolare attenzione anche all’interno di uno specifico progetto (V. Appendice).

 

3.7. Le materie ed i criteri di scelta dei contenuti

 

Nell'ottica di una formazione integrale della persona trova la propria collocazione lo specifico delle varie discipline: attraverso lo studio infatti i ragazzi sono condotti a stare di fronte a se stessi  e alla realtà che li circonda con un atteggiamento di stupore e di domanda, per riconoscere nella positività e nella bellezza del Creato i segni della presenza di Dio nel mondo.

Per quanto riguarda le materie, la loro giustificazione didattica e culturale, la loro valenza formativa si rimanda alle programmazioni delineate all’interno dei C.d.C. e annualmente depositate presso la Segreteria della Scuola.

            I contenuti disciplinari fanno riferimento alle Indicazioni della RIFORMA: le scelte all’interno dei contenuti trovano la loro giustificazione culturale e didattica sulla base della tradizione cristiana e scolastica italiana. Per una maggior aderenza alle esigenze della società contemporanea, viene curata l’acquisizione delle conoscenze, competenze e capacità necessarie per una padronanza delle modalità espressive odierne.

 

3.8 La preparazione all’Esame di Stato e l’orientamento all’Università

 

            Il Collegio dei Docenti programma attività curricolari ed integrative di preparazione all’esame. Particolare attenzione è dedicata alla simulazione delle varie prove d’esame: in italiano si cura la progressiva introduzione delle nuove forme di scrittura richieste nella prima prova scritta; opportune esercitazioni sono dedicate alla seconda prova, specifica per ciascuno dei due indirizzi sperimentali. In tutte le discipline si sono introdotti progressivamente gli strumenti di valutazione desunti dalle varie tipologie utilizzate per la terza prova. Nei colloqui maggiore cura verrà data ad argomenti e temi pluridisciplinari, mentre è impegno di tutti i docenti ricorrere a tutta la scala decimale della valutazione didattica.

Opportune iniziative vengono attuate ogni anno per favorire il percorso di orientamento alla scelta universitaria: utile in questo senso sono anche  i percorsi di alternanza Scuola/Lavoro (V. Appendice).

 

3.9. Metodi, strumenti e verifiche

 

            La cultura viene consolidata attraverso l’apprendimento di un metodo che offra allo studente la capacità di interagire positivamente con la complessità che lo circonda. Attraverso l’uso degli strumenti multimediali e delle moderne tecnologie, i giovani vengono fatti entrare nella civiltà dell’informazione; una solida preparazione linguistica e storica li rende altresì consapevoli del significato della tradizione a cui appartengono.

            La verifica dell’apprendimento avviene attraverso criteri oggettivi, trasparenti, docimologicamente determinati (v. delibere del Collegio dei Docenti). Una grande importanza acquistano le valutazioni iniziali, le cosiddette “prove d’ingresso”, che permettono agli insegnanti di pianificare il lavoro in aula secondo le caratteristiche effettive della classe. Nel corso dell’anno scolastico le verifiche “in itinere” permettono un regolare riscontro delle conoscenze acquisite e permettono la tempestività del recupero individualizzato.

 

 

4. GLI INTERVENTI EDUCATIVI E L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

4.1 L’accoglienza, l’open day

 

Il passaggio dalla scuola dell’obbligo alla scuola secondaria superiore segna nella vita di un adolescente un momento delicato, in cui ciascun ragazzo deve affrontare e risolvere difficoltà relazionali per giungere alla realizzazione di un nuovo equilibrio tra sé e la realtà che lo circonda. Il primo anno di scuola, sotto questo aspetto, assume particolare rilevanza, giacché lo studente deve in primo luogo verificare se le proprie capacità, abilità e potenzialità sono in sintonia con la scelta di studio operata.

Il progetto accoglienza (v. C.M.240/91) ha come finalità quella di favorire l’inserimento dello studente nella nuova realtà, di consolidare le conoscenze e le abilità conseguite nella scuola secondaria di I grado, di rinforzare e verificare la propria motivazione ed eventualmente promuove un processo di riorientamento verso un differente indirizzo di studi qualora quello intrapreso non si rilevasse rispondente alle capacità possedute o alle abilità richieste. Gli obiettivi specifici delle attività di accoglienza sono quelle di rendere consapevole lo studente delle caratteristiche, delle risorse e delle opportunità di lavoro presenti nell’istituto tramite la presa di coscienza dei propri doveri/diritti e di aiutarlo a prendere consapevolezza della complessità e della struttura del proprio iter formativo.

Al fine di tradurre in pratica le finalità e gli obiettivi sopraesposti, il progetto è scandito in un complesso organico e coerente di iniziative: conoscenza dell’ambiente, incontro con i ragazzi delle ultime classi, colloquio iniziale con gli insegnanti, metodo di studio.

L’open day è un’occasione di incontro in cui la scuola si racconta. Nell’ambito di una giornata il liceo SCIENTIFICO E DELLE SCIENZE UMANE si propongono come espressione culturale al territorio per fare conoscere il tipo di lavoro le proposte e le attività intraprese per coordinare il tema dell’educazione alle esigenze conoscitive degli allievi. L’organizzazione della giornata prende avvio dai consigli di classe con precise scadenze di orari e contenuti. Ogni gruppo tematico stabilisce un ambito ed uno spazio fisico in cui inserire e proporre ricerche e laboratori delle singole discipline a classi aperte, coordinate gestite ed illustrate in collaborazione insegnati/allievi.

L’open day è un momento di incontro con i genitori che vogliono essere informati sul divenire dei propri figli nell’esemplificazione di idee innovative sulla didattica e sul processo di insegnamento e apprendimento.

 

4.2  Recupero e approfondimento

 

Il Collegio Docenti ha cercato di individuare un metodo preventivo  che consenta agli alunni di recuperare, sviluppare e potenziare in itinere le varie conoscenze(come indicato dal D.M.251/98 e dalla Dir. 180/99). Tale metodo si avvale, oltre che delle verifiche formative al termine di ogni unità didattica, delle attività previste dal “Progetto P.A.D.S. – Prevenzione dell’Abbandono e della Dispersione Scolastica” riportato in Appendice b). Tale progetto corrisponde pienamente anche alle novità introdotte dal D.M. 80/07 e dall’O.M. 92/07.

 

4.1              Lo strumento linguistico come risorsa per il successo scolastico ed il potenziamento delle abilità

 

 Ciascun allievo ha diritto di godere delle migliori opportunità per la sua crescita culturale attraverso l’utilizzo dell’educazione linguistica come fattore di sviluppo armonico della personalità dell’adolescente, in un’ottica di interdisciplinarità L1-L2-L3. La conoscenza della lingua straniera viene garantita attraverso soggiorni – studio all’estero organizzati sia durante l’anno scolastico che lungo le vacanze estive. La didattica rinnovata anche dall’uso delle tecnologie multimediali favorisce un apprendimento adeguato alle esigenze della formazione del cittadino europeo, come previsto dal “Progetto Lingue”. La possibilità di affiancare docenti madrelingua all' insegnamento della lingua curricolare è prevista anche nel progetto P.A .D.S.. L'accostamento alle tecnologie multimediali è favorito dall'attivazione di corsi extracurricolari organizzati secondo le richieste avanzate dalle famiglie  e dagli studenti.

 

4.4 Visite didattiche, viaggi di istruzione

 

Tali attività sono progettate in funzione del perfezionamento del curriculum quali gesti significativi di rinforzo all’apprendimento ed in funzione dell’educazione alla socialità e completano l’iter educativo come risposta all’insieme dei bisogni dell’alunno.

L’uscita didattica ed il viaggio d’istruzione costituiscono momenti privilegiati per introdursi alla realtà e verificare contenuti ed abilità acquisiti. Le uscite sul territorio si propongono come occasione per incontrare realtà diverse, personaggi o contenuti connessi all’attività didattica ed accompagnano i ragazzi durante l’intero anno scolastico. I viaggi d’istruzione consistono invece nel trascorrere uno o più giorni in località stabilite per incontrare un preciso ambiente e percorrere un itinerario  appositamente elaborato in rapporto alla classe.

La Scuola non si oppone – in casi accuratamente selezionati – all’esperienza di un anno di studio all’estero promossa da Associazioni come Intercultura, pur essendo più favorevole allo svolgersi di queste esperienze negli anni dell’Università. Allo stesso modo non rifiuta di accogliere studenti stranieri ospitati in Italia dallo stesso tipo di Associazioni, pur ritenendo indispensabile che l’inserimento debba essere preceduto dall’accostamento degli studenti stessi alla conoscenza di base della lingua italiana

 

4.5 L'educazione alla salute, lo sport; la settimana bianca e i campi estivi; gli approfondimenti tematici; le attività espressive

 

Nell'ambito delle iniziative dedicate all'educazione alla salute l’attività sportiva rappresenta uno dei mezzi per la formazione globale della personalità degli allievi. Essa, in tutte le sue manifestazioni (gioco – sport, attività pre-sportiva, attività sportiva, sport per tutti) rappresenta una delle forme dell’attività motoria ed in particolare quella che favorisce e sviluppa nei giovani processi di socializzazione, valutazione ed autovalutazione. L’educazione fisica persegue infatti lo sviluppo di tutte le qualità di ciascun allievo nelle diverse aree della personalità, cioè la formazione globale del soggetto sulla base del suo “potenziale personale”.

Tra le opportunità offerte agli studenti in orario pomeridiano si inseriscono le iniziative proposte  dal progetto “Campus” e dall’Associazione Sportiva “S. Maria ad Nives”, nata all’inizio dell’anno scolastico 02-03 per offrire a studenti e genitori l’opportunità di ritrovarsi in occasione di partite di pallavolo e gare di judo, allenamenti in vista delle gare, tornei (lo Statuto dell’Associazione è depositato presso la Segreteria dell’Istituto). E’ stato inoltre costituito  un Centro Sportivo Scolastico riconosciuto dal M.I.U.R..

 

 Le attività sportive intese come pratica disciplinate e competizione ludica prima e di avviamento alla pratica sportiva poi sono presenti nella scuola secondaria di secondo grado, sia attraverso l’applicazione dei vigenti programmi ministeriali che attraverso lo svolgimento dei giochi sportivi studenteschi. Lo “sport a scuola” quindi, cerca di costruire un percorso educativo nel quale la cultura e la pratica sportiva possono diventare:

·         percorso di benessere psico – fisico da utilizzare in tutti i momenti della vita scolastica

·         momento di confronto sportivo

·         strumento di attrazione per i giovani

·         strumento di diffusione dei valori positivi dello sport.

 

Ogni anno nel mese di febbraio, per favorire la partecipazione degli alunni alla settimana bianca organizzata dalla Scuola (durante la quale oltre all’attività sportiva (sci) si alternano momenti di studio e momenti di attività ricreativa) o a quella con la famiglia, si attua in tale periodo il cosiddetto “stop didattico”.

La Congregazione organizza inoltre i campi estivi, offerti agli alunni come preziosi momenti di crescita e condivisione.

 

Sempre nell’ambito degli approfondimenti ma previste in orario curricolare  applicando la flessibilità sono inoltre proposte le seguenti iniziative:

·         mattinate dedicate ad un solo nucleo tematico

·         visite guidate a mostre, musei e laboratori

·         visione ed ascolto di opere teatrali (prosa e lirica)

·         conferenze su temi emergenti dell’educazione dell’adolescente e del giovane;

·         supporto di esperti per lo svolgimento di interventi educativi e la realizzazione di progetti, tra i quali quelli relativi all’ educazione alla solidarietà, all’educazione alimentare e alla salute (Dir. 600/96), educazione stradale, ambientale ecc.

 

Le attività espressive pongono una solida base per creare rapporti e connessioni tra il sapere  inteso come comunicazione ed il creare quale espressione della propria interiorità. Pertanto si offre agli studenti la possibilità di accostarsi all'esperienza del laboratorio di “Recitazione” e di quello di “Musica e Canto Corale per riappropriarsi di un tempo in cui realizzare e riconoscere la propria identità, come pure alla partecipazione agli eventi culturali (spettacoli, mostre, ecc.) promossi dalla Scuola.

 

 

 

4.6 Gli incontri formativi

 

Sono previsti in orario extracurricolare anche incontri in cui gli studenti che lo desiderano possano confrontare con la propria esperienza di vita quanto appreso durante le lezioni del mattino. Il rapporto tra cultura e fede diventa in queste occasioni oggetto di approfondimento per offrire agli studenti ulteriori opportunità di lettura della realtà in cui vivono.

 

4.7 La proposta formativa rivolta alle famiglie

 

I genitori insieme ai docenti e agli alunni sono protagoniste e responsabili nell’attuazione dell’offerta formativa nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. Essi anche se fisicamente esterni hanno un ruolo non meno importante nel processo scolastico e formativo dei propri figli.

Il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto nel quadro di un’organica programmazione organizzano per i genitori incontri culturali ed educativi in relazione ai percorsi ed alle scelte operate nell’ambito dell’offerta formativa tali da rispondere in modo soddisfacente ai bisogni ed alle attese.

Altresì organizzano iniziative per educare alla socialità, alla solidarietà ed alla creatività (festa della scuola,  ecc.) nelle quali emergono momenti di convivenza per tutta la comunità educante: docenti, famiglie, alunni.

 

 

5. I SOGGETTI IN AZIONE

5.1 L’organizzazione (v. Organigramma in Allegato)

 

Le esigenze che una società tecnologicamente avanzata, in rapida e continua trasformazione, pone nei confronti dell’istituzione scolastica e soprattutto nei riguardi di una scolarità ormai diventata fenomeno di massa, non sono esclusivamente riconducibili alla trasmissione di un sapere rigido e codificato che presuma di essere esaustivo. Mai come in questi ultimi anni è apparsa chiara la distanza che separa il livello di istruzione inteso in primis come insieme di competenze culturali e di preparazione professionale e la quantità e qualità di abilità e di capacità richieste dalla realtà economico-sociale. Quest’ultima, infatti, sembra porre un’istanza precisa: chiunque desideri inserirsi attivamente nel ciclo produttivo, progettando per sé la possibilità di assumere ruoli di responsabilità, deve possedere una formazione culturale e professionale che lo metta in grado di affrontare la complessità, individuandone le dinamiche e interagendo positivamente con esse; deve cioè avere la capacità di mantenersi in sintonia con le sempre nuove modificazioni e anche con le più brusche riconversioni, la duttilità nel passare da un gruppo all’altro di regole e procedure, l’abilità di orientarsi nei diversi flussi di informazione, nonché l’attitudine a destreggiarsi tra differenti possibilità alternative.

In questo innegabile contesto socioculturale tuttavia come Scuola Cattolica, con l’umiltà di chi si sente inviato per una missione nella Chiesa, la Comunità educante non si adegua passivamente a questa sorta di “potere globale”, ma lo personalizza con la freschezza dell’annuncio evangelico, che le dà discernimento nell’avvicendarsi degli eventi e la rende capace di offrire la cultura vivificata dalla Sapienza che orienta i giovani, nella complessa e variegata società di oggi, a scegliere i valori autentici ed intramontabili.

 

5.2 La Coordinatrice e i collaboratori

 

La Coordinatrice è un docente abilitato, nominato secondo le norme della Congregazione, ed ha compiti e funzioni relativi alla conduzione didattica della scuola come definiti dalla vigente legislazione scolastica nazionale, fatte salve le competenze della gestione.

 I collaboratori - oltre alla Segretaria ed all'Economa, incaricate dal Gestore - sono insegnanti della scuola che si fanno carico volontariamente di un aggravio non indifferente di lavoro, svolgendo mansioni relative essenzialmente al sostegno del lavoro dei docenti e agli interventi e servizi per gli studenti (ruoli identificati dall’attuale normativa con le aree di progetto all’interno del P.O.F. coordinate dai docenti designati a ricoprire le funzioni-obiettivo), in un costante sforzo di aggiornamento, come risulta anche dal Progetto “Ri.S.A.O.” riportato in appendice. Auspichiamo che ulteriori sviluppi nella direzione di un sistema scolastico integrato possano garantire anche alle scuole non statali l’opportunità di gratificare gli sforzi di detti insegnanti con un’equa retribuzione senza aumentare l’onere economico delle famiglie.

 

5.3 Il Consiglio di Istituto

 

Il Consiglio di Istituto - unico per i due ordini di scuola - è strutturato sulla base di un apposito Regolamento interno, fatte salve le competenze della gestione. Esso si ritrova con una periodicità di quattro-cinque volte per anno scolastico e raccoglie la rappresentanza di tutte le componenti della scuola: genitori, docenti, studenti. Secondo quanto stabilito dal Regolamento di Istituto comprende anche un Organo di Garanzia. Ha il compito di collaborare all’animazione della vita scolastica ed extra scolastica, di promuovere forme associative di interesse scolastico, di curare la revisione del bilancio annuale e di rendere operativa la progettualità educativa e didattica della scuola con iniziative destinate a coinvolgere tutti i genitori dell’istituzione. All'interno del Consiglio di Istituto è stato costituito il Comitato di Valutazione ed è presente anche la componente dell'AGeSC.

Il C.d.I. adotta il P.O.F. elaborato dal Collegio dei Docenti, approva gli accordi con altre scuole relativi ad attività didattiche o di ricerca, di formazione e aggiornamento.

Il C.d.I. ha potere consultivo, su proposta della Giunta - fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di classe - per quanto concerne:

    • L'adozione del Regolamento interno dell'Istituto
    • L'adattamento del calendario scolastico alle esigenze derivanti dal P.O.F. nel rispetto del calendario scolastico regionale
    • I criteri generali per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, complementari, corsi di recupero e sostegno, visite guidate e viaggi di istruzione
    • La promozione di contatti con altre scuole
    • La partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive, ricreative di particolare interesse educativo
    • Le forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dalla scuola.

Il C.d.I. inoltre

-          Esprime, su richiesta del C.D., un parere sulla suddivisione dell'anno scolastico in due o tre periodi ai fini della valutazione degli alunni

-          Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali

-          Esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'Istituto

-          Definisce, su proposta del C.D., modalità e criteri per i rapporti con le famiglie e gli studenti

-          Delibera il Progetto proposto dai genitori per favorire la loro partecipazione alle scelte culturali e formative della scuola in relazione all'educazione alla salute e prevenzione dei comportamenti a rischio (C.M. 16.10.96 n.653)

-          Esprime parere in ordine alle iniziative complementari ed integrative

-          Valuta le iniziative riservate agli alunni proposte da Enti esterni.

 

5.4 Il Collegio dei Docenti

 

La collegialità è la modalità principale con cui la realtà del soggetto docente vive una corresponsabilità, un rispondere insieme, in base alla professionalità di ciascuno, ai molteplici bisogni della scuola, ad avere uno sguardo comune decisionale sull’opera. La corresponsabilità non è una distribuzione burocratica di compiti per rendere più efficiente la scuola, ma una sensibilità comune a tutti i docenti, tesi a far diventare esperienza quotidiana visibile la progettualità e il metodo educativo personalmente vissuti, così che possano essere incontrati dagli alunni e verificati dalle famiglie.

Il Collegio dei Docenti è composto dal personale insegnante e presieduto dal Dirigente scolastico; vi fanno capo varie attribuzioni:

    -    elabora il POF

-          ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico della scuola. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa al fine di adeguare nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento disciplinare, tonificandoli con l’apertura alla Verità che è Gesù Cristo, Parola fatta Carne e fatta Storia del nostro camminare nel tempo. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante;

-          attraverso l'operato di un apposito Comitato di Valutazione eletto all'interno del Collegio stesso valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;

-          propone iniziative di aggiornamento dei docenti della scuola;

-          esamina, allo scopo di individuarne i mezzi per ogni possibile recupero, le situazioni didattiche deficitarie ed i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe

-          formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dello orario e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche

-          provvede all'adozione dei libri di testo e alla scelta tecnica dei sussidi didattici

-          delibera la suddivisione dell'anno scolastico ai fini della valutazione

-          individua le modalità e i criteri di valutazione degli alunni

-          determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini per assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di Classe

-          esamina le iniziative complementari e integrative

-          esprime un parere al Dirigente Scolastico sull'organizzazione delle lezioni

-          programma ed attua gli interventi a sostegno degli alunni portatori di handicap

-          valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni proposte anche da Enti esterni

-          valuta i risultati conseguiti.

 

Il Collegio dei Docenti si riunisce in media quattro volte l’anno, in alcune occasioni insieme a quello della Scuola secondaria di I grado: al suo interno i docenti referenti, cui fanno capo apposite commissioni,  si occupano di lavori riguardanti competenze specifiche.  Per decisione del Collegio dei Docenti, ogni anno si programma la disponibilità degli insegnanti ad impegnare le cosiddette “50 ore” previste dal contratto lungo l’anno scolastico anziché nei mesi estivi.

 

5.5 Il Consiglio di Classe

 

E’ composto dai docenti di ogni singola classe ed è presieduto dal Dirigente scolastico affiancato dal Coordinatore. Si riunisce in media sei-otto volte l’anno, con e senza la presenza dei genitori  e degli studenti.

Il Consiglio di Classe:

·         formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica, ad iniziative di integrazione e sostegno;

·         agevola ed estende i rapporti reciproci fra docenti, genitori ed alunni;

·         coinvolge i genitori nel processo di orientamento degli alunni;

·         valuta e accetta le domande di candidati privatisti, di iscrizione per la terza volta alla medesima classe degli alunni non scrutinati per assenze giustificate nello scrutinio finale, di iscrizione di alunni provenienti da altre scuole, di trasferimento di alunni, di dispensa dalla frequenza delle lezioni di lingua straniera agli alunni provenienti da altra scuola ove abbiano studiato una diversa lingua straniera;

·         valuta e approva iniziative riservate agli alunni anche proposte da Enti esterni;

·         determina le prove cui sottoporre gli alunni con imperfezioni fisiche;

·         formula un parere al Collegio dei Docenti in ordine alla scelta dei sussidi didattici nonché alle proposte di adozione dei libri di testo

 

Esso adempie ad un compito educativo e ad una strategia operativa ben precise, in quanto:

-          è il luogo di un progetto e di un metodo didattico comune che corrisponde alle reali capacità intellettive ed umane della persona di ciascun alunno e declina la progettualità educativa del Collegio Docenti;

-          è il luogo in cui si verifica il cammino educativo-didattico compiuto con la classe;

-          è lo spazio per un lavoro realmente inter-pluridisciplinare;

-          è il luogo in cui si organizzano i rapporti con i genitori della classe;

-          è lo spazio per esercitare sino in fondo la propria professionalità aperta alla dimensione del trascendente;

-          è il luogo ove si esprime al meglio l’attività collaborativa tra i docenti.

 

Il Consiglio di Classe assolve in particolare i seguenti compiti:

·         prevede il programma generale dell'attività da svolgere nei periodi dell'anno scolastico

·         controlla periodicamente ciò che è stato fatto e i risultati ottenuti

·         verifica l'andamento complessivo dello attività didattica e propone gli opportuni adeguamenti del programma di lavoro

·         elabora per la Commissione d'esame un documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso

·         procede, in sede di scrutinio finale, all'attribuzione del credito scolastico

·         fissa i criteri di valutazione delle esperienze che danno luogo ai crediti formativi nel triennio

·         esprime un parere in ordine all’attuazione della RIFORMA

·         assolve - con la sola presenza dei docenti - le competenze relative al coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni

 

Il Consiglio di Classe è il luogo della progressiva verifica su contenuti, metodi e strumenti del proprio lavoro. Ciò permette un confronto reale che spacca i ruoli, la diversità delle discipline, le difese e le pretese e facilita l’interdisciplinarietà come un reciproco imparare.

L’atteggiamento autovalutativo del docente, in un contesto di serena collaborazione, conduce ad uno sguardo costruttivo sull’alunno, il quale viene valutato, non misurato, e colto nella totalità della sua persona, quindi sempre con un desiderio per il suo bene e la ricerca di un positivo in lui.  La distanza che l’alunno ha dall’obiettivo educativo/didattico deve essere momento di riflessione e ricerca di strategia adeguata affinché tale distanza sia colmata.

E’ di sempre maggiore attualità l’educazione critica dell’alunno, intesa come verifica del gioco della sua libertà sull’ipotesi educativa che si vuole rischiare con lui nel contesto dell’anno scolastico. Sempre di più ci si accorge che l’alunno apprende e studia se vive il rischio della sua libertà sulla proposta educativa che viene fatta, in un clima di serena collaborazione con docenti e genitori.

 

5.6 Gli studenti e la loro partecipazione alla vita della scuola

 

Gli alunni, principali destinatari di tutta l’attività scolastica, sono anche i primi protagonisti dell’azione educativa. A loro è chiesto un atteggiamento di ascolto e di recezione di fronte ai valori proposti , per misurarne in un vaglio libero e sereno , l’adeguatezza alla propria umanità. L’educazione mira a formare personalità forti ed equilibrate capaci di porsi in atteggiamento critico di fronte alla realtà per accettare quanto vi è di positivo, liberarsi dai condizionamenti e impegnarsi per i valori che costruiscono sempre ed ovunque, la persona, la famiglia, la città. Agli studenti del triennio viene proposta la partecipazione alla Consulta Provinciale degli studenti.

 

5.7 I genitori e i rapporti con le famiglie (v. Progetto Famiglia, Appendice)

 

I genitori che scelgono questa scuola per i loro figli, quali primi responsabili della loro buona crescita, si impegnano, in coerenza con le motivazioni di tale scelta, ad una collaborazione cordiale e fattiva.

Infatti l’iniziativa originaria dell’educare compete alla famiglia: essa è il primo luogo in cui un’esperienza e una concezione di vita si comunicano da una generazione all’altra.

Oltre ai momenti di partecipazione a livello collegiale già descritti, l’Istituto garantisce riunioni assembleari, attività di informazione sulla vita scolastica degli alunni attraverso opportuni strumenti di comunicazione: circolari, lettere periodiche a domicilio, pagellino  infraquadrimestrale.

I rapporti individuali di collaborazione e informazione con i docenti sul percorso scolastico degli alunni possono avvenire nell’ora settimanale di ricevimento, nei due incontri generali pomeridiani quadrimestrali, su appuntamento o su convocazione diretta per lettera da parte del docente interessato o del Dirigente scolastico. Consapevoli dell’importanza del contesto familiare, Dirigente scolastico ed insegnanti condividono la preoccupazione formativa, chiedendo ai genitori che si aspettino dalla scuola non solo una precisa e qualificata preparazione didattica, bensì un’attenzione alla globalità della persona dei loro figli.

Occasioni privilegiate di rapporto con i genitori sono i colloqui individuali, le riunioni con il Consiglio di classe ed i Consigli di Istituto. E’ infatti mediante l’incontro ricorrente, sia esso individuale o di classe, che è possibile un proficuo cammino comune che, muovendo dallo specifico delle singole discipline, interessi l’intero percorso educativo.

 

6. TEMPI E MODALITA’ DI LAVORO

6.1  La valutazione didattica

 

Il Collegio dei Docenti, dopo aver deliberato la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri, informa le famiglie sull’andamento didattico dei propri figli mediante schede analitiche di valutazione che sono consegnate alla conclusione dei quadrimestri.

Il Collegio dei Docenti ha adottato per la valutazione sommativa quadrimestrale i seguenti criteri :

-          raggiungimento degli obiettivi minimi fissati per le singole discipline;

-          raggiungimento degli obiettivi trasversali fissati dal Consiglio di classe;

-          livello di partenza;

-          competenze acquisite;

-          progresso in itinere;

-          partecipazione al dialogo educativo;

-          impegno manifestato.

Per l’attribuzione del credito scolastico durante il triennio, il  Collegio dei Docenti ha  adottato i seguenti criteri:

-          profitto;

-          assiduità della frequenza scolastica;

-          frequenza dell’area di progetto;

-          interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo;

-          interesse ed impegno nella partecipazione alle attività complementari e integrative;

-          eventuali crediti formativi.

I criteri per l’attribuzione dei debiti formativi, come del resto la trattazione più estesa di quanto sopra riportato, sono contenuti nelle rispettive delibere del Collegio dei Docenti.

 

6.2  La verifica dell’efficacia del P.O.F.

 

La Scuola, al termine dell’anno scolastico, attraverso gli organi collegiali, verifica le proprie attività analizzando i seguenti indicatori:

-          attività curricolare;

-          attività educativa

-          conseguimento degli obiettivi prefissati

-          frequenza degli alunni

-          attività non curricolare;

-          attività di sostegno e di recupero;

-          coordinamento del corpo docente;

-          collaborazione con le famiglie;

-          relazioni finali dei docenti;

-          eventuali reclami presentati.

Tutti gli elementi acquisiti nella verifica servono per una seria valutazione della qualità della scuola costituendo un punto di partenza per la programmazione del successivo anno scolastico.

Inoltre all’interno dei Collegio dei Docenti viene nominata un’apposita commissione per la valutazione del P.O.F. la cui relazione è quindi sottoposta al Consiglio d’Istituto. Tale azione di autovalutazione e di valutazione ha il compito di verificare:

·         la chiarezza degli obiettivi e delle finalità proposte

·         la fattibilità del P.O.F.

·         l’organizzazione complessiva messa in campo per realizzarlo

·         i punti di forza ed i punti di debolezza del P.O.F.

 

6.3  L’ autovalutazione di Istituto

 

Con l’ausilio degli strumenti messi a disposizione dalla FIDAE e dalla Società denominata “Gruppo Clas”, sulla base delle indicazioni fornite dall’ INVALSI, con l’ausilio dell’USR mediante la partecipazione al Progetto Qualità, si procede ordinariamente all’autovalutazione di Istituto ad opera dell’apposito comitato, in coerenza con le esigenze dell’odierna situazione scolastica nazionale ed  internazionale.

 

 

7       L’AMBIENTE SCOLASTICO ED I SERVIZI OFFERTI DALLA SCUOLA

7.1  Locali ed aule; segreteria; biblioteca; Cappella

 

L’Istituto dispone di aule  per la normale attività didattica, dotate di banchi fino alla massima capienza di 35 alunni. Le aule sono ampie , luminose, ben aerate e dotate dei principali strumenti per la conduzione della normale attività didattica (lavagna, cartine geografiche, storiche, ecc.)

La collocazione dei locali della segreteria è funzionale alle esigenze dell’utenza secondo gli orari indicati. E’ dotata di sistemi informatici , fotocopiatrice, telefono e fax.

La Biblioteca è costituita da circa 7000 volumi di genere letterario, narrativo, scientifico, artistico, storico, filosofico; la dotazione è integrata dall’abbonamento a riviste. L’accesso alla biblioteca, la consultazione e l’acquisizione testi sono normati dal Regolamento di Istituto.

Sul piano della Segreteria si trova anche la Cappella, sempre aperta per alunni, genitori, docenti. Essa viene utilizzata in orario extracurricolare per incontri di carattere religioso.

 

 

7.2  Laboratorio di informatica e di multimedialità; laboratorio di fisica e chimica; laboratorio artistico/musicale; aula video

 

- L’Istituto dispone di un laboratorio di informatica di computer multimediali collegati in rete e dotati di collegamento Internet. Inoltre sono presenti stampanti , scanner, televisore collegato con i computer e a un videoregistratore, una lavagna, un video proiettore. L’aula è a disposizione degli alunni su richiesta degli insegnanti. L’uso dei computer è vigilato dalla presenza dell’insegnante;

- Il laboratorio di fisica e chimica: per quanto riguarda gli strumenti sono presenti  il becco Bunsen, un microscopio ottico con dispositivo di illuminazione elettrico, numerosa vetreria in pirex , reagenti, strumenti di misura quali dinamometri, bilancia analitica  e elettronica, termometri e altro materiale utile all’uso. L’istituto ha in dotazione attrezzature da utilizzare in campo fisico –chimico, ma attualmente non è allestita un aula laboratoriale scientifica che permetta ai ragazzi di sviluppare capacità operative e di problem solving  finalizzato ad ottimizzare le doti di ciascuno alunno.

- Il laboratorio artistico-musicale dispone di n. 30 banchi da disegno con relativi sgabelli regolabili nell’altezza. Vi sono numerose lavagne dotate di strumenti da disegno.

Per quanto riguarda il materiale musicale è presente una lavagna pentagrammata, un pianoforte verticale, due chitarre, una tastiera elettrica, strumenti a fiato e a percussione, stereo e lettore cd, libreria per conservazione di materiale musicale (Libri, dischi, riviste, cassette )

- L’aula video contiene 50 posti a sedere ed è dotata di televisore con casse stereo, videolettore, schermo per la proiezione di lucidi e diapositive, videoteca.

Tutte le aule dei laboratori sono ampie, luminose e ben aerate.

 

7.3  Salone polifunzionale, campo di palla a volo

 

Le aree destinate alle attività sportive sono situate all’interno del plesso scolastico e comprendono la palestra (sala polifunzionale) e un campo di pallavolo in asfalto. L’accesso alla palestra e al campo di palla a volo  è regolato dall’orario scolastico e gli alunni possono accedervi soltanto alla presenza dell’insegnante.

La palestra è situata all’interno dell’edificio scolastico e garantisce le norme di sicurezza e di igiene previste dalla legge. E’ dotata degli strumenti necessari per il normale svolgimento dell’attività didattica (spalliera, quadro svedese, asse d’equilibrio, tavoli da tennis tavolo, ecc.).  Come sala polifunzionale attrezzata anche con sistema di riproduzione audiovisivi è aperta anche al territorio per conferenze, concerti ecc.