Il Piano dell’Offerta Formativa - così come previsto dal
D.P.R. 275/99 - è stato redatto dal Collegio dei Docenti con
l’apporto costruttivo degli studenti e delle famiglie secondo criteri di coerenza
progettuale volti a sviluppare un disegno curricolare e organizzativo
unitario e stabile, in una visione integrata e organica (D.M.179/99;
Dir.180/99), a partire dalle esperienze già realizzate, tenendo conto
degli indicatori e delle finalità riportati dalla C.M.194/99,
allo scopo di rendere pubbliche le identità, e le specificità educative e
formative della nostra scuola.
Il forte coinvolgimento e la
significativa responsabilità di tutte le componenti scolastiche ha
dimostrato ulteriormente le potenzialità della nostra scuola nell’ambito dell’autonomia
e della qualità del servizio scolastico, cosa che peraltro nella
tradizione della nostra scuola è già ampiamente diffusa nell’ottica della
libertà di educazione.
Approvato dal Consiglio di Istituto, il P.O.F. entra in vigore
nell’a.s. 2000-2001, viene aggiornato ogni anno e messo a disposizione dello
studente al momento dell’iscrizione in copia-estratto che resta appesa nella
bacheca riservata alle comunicazioni per le famiglie, mentre la copia completa
è a disposizione in Segreteria.
.
1.1 Le
tappe della storia della scuola ed il suo volto attuale
L'istituto
"S. Maria ad Nives", situato in Genova Pegli, sorse nel 1924 su
precisa richiesta della popolazione pegliese desiderosa di una scuola superiore
che completasse gli studi elementari, allora inesistente nel ponente cittadino.
Tale desiderio incontrò la piena comprensione della Superiora generale delle
"Figlie di N. S. della Neve" Madre Caterina Roveta già maestra e direttrice
didattica della Scuola Comunale di Pegli. Per suo volere si aprì un Istituto
che offriva i corsi ginnasiali e magistrali richiesti, ottenendo nel
Nel 1936, essendo sorta in Pegli la succursale del Liceo classico Mazzini, si preferì chiudere il ginnasio e potenziare l’Istituto Magistrale - più adeguato alla formazione di future educatrici – per garantire alle famiglie opportunità diversificate di offerta formativa. Per lo stesso motivo negli anni ‘60, vista la richiesta di personale adeguatamente preparato all’inserimento nel mondo del lavoro, si istituì una Scuola per Corrispondenti in lingue estere che ebbe una durata decennale. Da ultimo con D.M. 23 aprile 1993 si ottenne l’autorizzazione a iniziare un corso di Brocca a due indirizzi: SOCIOPSICOPEDAGOGICO per una continuità con l’Istituto Magistrale e SCIENTIFICO in adesione alle richieste espresse dall’utenza.
A seguito della legge
10.03.2000 riguardante la parità scolastica l'Istituto ha chiesto e ottenuto lo
status di scuola paritaria (D.M.
28.02.2001) e il riconoscimento dato - almeno in via di principio - al valore
pubblico del servizio educativo
prestato.
L’approvazione della Riforma
della Secondaria di II grado ha visto nascere come prosecuzione dei 2 indirizzi
liceali il LICEO DELLE SCIENZE UMANE
oltre al LICEO SCIENTIFICO.
La scuola si propone di
fornire una preparazione completa
finalizzata prevalentemente alla scoperta delle proprie potenzialità e delle
reali capacità personali, in stretta collaborazione
con la famiglia e attraverso l'opera di personale
qualificato. Un sostegno effettivo è offerto agli allievi in difficoltà
attraverso interventi mirati di sostegno e programmi individualizzati. Nella
didattica si privilegia il rapporto personale e il confronto concreto con il
reale nei suoi diversi aspetti. L'attenzione ai nuovi bisogni espressi dalle
famiglie e dalle giovani generazioni ha portato a ponderate innovazioni didattiche e
all'introduzione di attività complementari e integrative.
Il corpo docente è composto da professori
religiosi e laici forniti di titoli idonei ed abilitati. Uniti da un ideale
educativo condiviso, i docenti sono abituati al lavoro collegiale, nel quale
viene riservata particolare attenzione a quanto promuova una completa
educazione dell'allievo. L’intero corpo
docente gode di una buona stabilità
ed è composto da elementi di provata
esperienza che si dedicano con entusiasmo
e sicura capacità alla formazione globale dei giovani, sulla base della
sana pedagogia e con attenzione alle problematiche giovanili del nostro tempo.
Il liceo attuale comprende 5 classi. Gli
alunni delle classi successive alla prima provengono in
prevalenza dalla classe precedente della scuola stessa o da non promozione
quali alunni interni nel decorso anno scolastico.
1.2 La presenza sul territorio e le attese
dell’ambiente esterno
Quanto al ruolo della scuola nel territorio è necessario rilevare che il nostro Istituto è
l’unico nel Distretto n°8 ad offrire all’utenza l’opportunità di una scuola
secondaria di secondo grado di ispirazione cattolica e di un LICEO SCIENTIFICO e
DELLE SCIENZE UMANE, il che attribuisce alla nostra scuola un ruolo di rilievo
sul territorio nell’ambito delle opportunità formative rivolte agli studenti
della scuola secondaria di secondo grado. Il
bacino di utenza piuttosto vasto, esteso da Arenzano fino a Sampierdarena,
conferma la sempre rinnovata richiesta da parte di quelle famiglie - per lo più
appartenenti al ceto medio - interessate
al nostro Progetto Educativo e ad una preparazione più specializzata e più
aperta a nuove professioni, anche in funzione dell’aumento di richiesta di
forza lavorativa nell’ambito del settore terziario.
L’avvio
del Brocca nacque appunto dall’opportunità di offrire all’utenza un
servizio più adeguato e rispondente alle reali necessità locali e da uno studio
attento di queste ultime attraverso i contatti con il Consiglio Distrettuale,
il Consiglio di Circoscrizione, il C. A. P.,
oltre ai sondaggi presso i genitori della scuola secondaria di I grado
e delle scuole della zona. La risposta
sempre positiva delle famiglie è attestata ogni anno dal numero delle
iscrizioni.
Il contesto sociale di
provenienza degli alunni è piuttosto diversificato e comprende sia il ceto
operaio che quello impiegatizio ed imprenditoriale. Il contesto culturale
appare unificato nell’ultimo trentennio
dalla tendenza all’innalzamento del titolo di studio, fenomeno strettamente
connesso all’evoluzione in atto sul mercato del lavoro. Ciò comporta esigenze
maggiori avanzate dalle famiglie ed una responsabilità sempre più grande da parte della scuola di elevare i livelli di qualità ed efficacia delle attività formative, in
coerenza con i processi innovativi in atto nel sistema scolastico nazionale.
Il contesto economico risente della tendenza alla recessione che in
questo periodo interessa la città di Genova, zona territoriale socio-economica depressa attualmente sottoposta
ad un processo di deindustrializzazione con conseguente innalzamento del tasso
di disoccupazione. Di qui la necessità sempre più urgente
a) di fornire agli studenti una
preparazione che consenta loro di adeguarsi alle richieste in continuo
mutamento del mercato del lavoro
b) di ottimizzare quanto
più possibile i livelli di spesa al fine di contenere l’aggravio economico
delle famiglie che scelgono la scuola cattolica. In questo senso la nostra
scuola ha già attivato da tempo interventi volti ad agevolare le famiglie in
difficoltà - e quelle che dopo aver
scelto la scuola cattolica si trovano in difficoltà per una prosecuzione degli
studi - attraverso l’assegnazione di
borse di studio e la riduzione delle rette scolastiche, anche se ciò diventa
sempre meno praticabile data la diminuzione del numero delle insegnanti
religiose che prestano il loro servizio a titolo gratuito.
1.3
Fonte di ispirazione della
Carta dei Servizi della nostra Scuola è la tradizione culturale ed educativa
della scuola Cattolica che ha attuato nel tempo quanto stabilito negli artt. 3,
33, 34 della Costituzione Italiana. Per la stesura ci si è attenuti a quanto
indicato dal D.P.C.M. del 7.6.95, Il testo integrale è riportato nell’allegato.
Il Regolamento di Istituto,
elaborato ed approvato dal Consiglio di Istituto, stabilisce le norme interne
per il funzionamento della scuola. Ne viene consegnata una copia-estratto ad
ogni studente. Il testo integrale è riportato nell’allegato.
1.4 Rapporto con la comunità locale e Reti di scuole
Annualmente si svolgono inoltre attività collegate sul territorio con
L.E.T., Parrocchie, biblioteche, cooperative, centri sportivi, centri culturali,
servizi sociali, esperti esterni, compagnie teatrali ecc. con i quali
condividere i compiti e gli obiettivi della scuola.
Ai
sensi dell’art. 7 del D.P.R. n.275 dell’8.8.99 sono stati istituiti due accordi di rete di scuole denominati “Scuole autonome all’opera”
uno tra la scuola secondaria di I e II
grado dell’Istituto e le scuole sotto riportate e l’altro tra la Scuola secondaria
di I gr. e le scuole Primarie della Congregazione.
Tali accordi di rete e la
collaborazione con le scuole statali del territorio si pongono l’obiettivo di cooperare per il miglioramento del servizio
formativo da offrire alle famiglie per i
loro figli, in conformità agli ordinamenti previsti dalle norme vigenti
per i rispettivi gradi di istruzione.
Tra le scuole in rete è istituito un centro di
documentazione telematico al fine di favorire la ricerca didattica e lo scambio
permanente di documentazione sullo
sviluppo dei progetti di autonomia didattica ed organizzativa. Si procede
inoltre annualmente con riunioni di dirigenti ed amministratori delle scuole
medesime alla verifica e valutazione
dell’andamento dei progetti attivati per miglioramenti qualitativi nella
prosecuzione.
La rete
e le forme di collaborazione

2.
2.1 La fedeltà all’identità educativa
originaria: l’educazione integrale della persona e il patto di
corresponsabilità
L’Istituto “S. Maria ad
Nives”, come scuola cattolica, ha sempre coltivato una pedagogia tesa a indurre
l’alunno ad un positivo affronto della vita in tutti i suoi aspetti attraverso:
- la proposta dell’ideale cristiano verificato nel
concreto del rapporto educativo e con l’esempio dei docenti, che si
concepiscono come educatori;
- la valorizzazione del ruolo formativo di tutte le
discipline, nelle quali sono richieste le competenze da parte dei docenti e lo
studio serio da parte degli allievi;
-
il dialogo e l’incontro tra fede e cultura come esito di una attenta
stima della ragione.
“Educare è introdurre nella
realtà”: questa l’esperienza che la scuola si propone di attuare e che possiamo
denominare “realismo pedagogico”. Affinché ciò risulti possibile occorre
possedere un’ipotesi esplicativa del reale, cioè una visione del mondo che
educhi alla certezza che c’è un
significato preciso nelle cose, che i problemi sono fatti per essere risolti,
che esiste una verità da scoprire. Occorrono, quindi, adulti che abbiano fatta
propria questa ipotesi.
La fedeltà all’identità educativa originaria è alla
base del patto di corresponsabilità che si stabilisce, in particolare, tra il docente e
l’allievo, ma coinvolge l’intero Consiglio di classe e la classe, gli organi
dell’Istituto, i genitori. La programmazione assicura il rispetto delle libertà
di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno,
facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico
della personalità, nel rispetto degli obiettivi
formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani
di studio.
2.2 Lo stile dei rapporti,
l’unità educativa tra i formatori, l’aggiornamento
Il Liceo “S. Maria ad Nives”
adotta e promuove una metodologia fondata sulla combinazione tra insegnamento
ed educazione, affidata alla persona del docente e all’unità che esso vive con
i colleghi, nella quale occupa un posto di primo piano il rapporto educativo
docente-alunno.
La scuola è responsabile della qualità delle
attività nella programmazione della ricerca
educativa e didattica, utilizzando strategie di insegnamento sempre nuove e
tali da poter essere soggette a revisioni e critiche tenuto conto degli aspetti
psico – sociologici, culturali, didattici, istituzionali, ambientali. Per
questo motivo è stato collaudato nell’ambito dell’autonomia un progetto che
prevede iniziative di formazione e
aggiornamento per i docenti ai fini del potenziamento
del processo di diffusione della cultura dell’autonomia (una delle priorità
indicate dalla Dir. 180/99). Tali
iniziative sono inserite nella dinamicità e flessibilità del curriculum e
servono per far chiarezza nelle scelte
che ogni consiglio di classe decide di operare. (v. Appendice) – Progetto “RI.S.A.O.”)
2.3
Le fasi di sviluppo della proposta: progettazione, mete e metodi
I criteri della
programmazione vengono scelti all’interno del Collegio dei Docenti in base ad
un’esperienza formativa e professionale maturata negli anni; è la fedeltà al carisma educativo
dell’Istituto che garantisce efficacia e sempre nuova freschezza all’azione
degli insegnanti. Al centro del progetto
scolastico è la persona, che
negli anni dell’esperienza liceale può maturare una visione della realtà
aperta, critica e autenticamente umana. La finalità educativa prioritaria è il
raggiungimento di questa dimensione vitale, aperta al respiro della cultura contemporanea
e saldamente ancorata ai valori della tradizione storica.
Per garantire questo è di
fondamentale importanza l’unità d’azione
e d’intenti del corpo docente. Tra gli insegnanti si è instaurato da tempo
un rapporto di fiducia e di collaborazione, che imprime uno stile particolare
al modo di “fare scuola”: si crea così un rapporto nuovo con gli alunni e con
le famiglie, basato sul dialogo, sulla
corresponsabilità e sulla partecipazione. Il rapporto educativo è costruito
quotidianamente dall’insegnante in un paziente lavoro attento sia alla crescita
culturale che umana dell’allievo, nella condivisione con i colleghi e nella
corresponsabilità dei genitori. Gli insegnanti verificano abitualmente questo
lavoro per ogni allievo nel frequentarsi quotidiano e nei consigli di classe.
In tutte le occasioni di incontro con i genitori
vengono privilegiate le comunicazioni reciproche riguardanti la formazione
della personalità degli allievi e viene seriamente ricercata la collaborazione
scuola-famiglia per una guida coordinata al loro cammino di crescita.
Obiettivo primario della
scuola sarà portare i ragazzi a una migliore conoscenza di sé attraverso
modelli umani, attraverso la presenza di un significato su cui fondare
l’esistenza, attraverso la questione della felicità, della gratuità verso il
bisogno del prossimo, per realizzare un passaggio ottimale dal saper essere al saper fare.
Per quanto riguarda la
programmazione educativa si rimanda alle delibere
del Collegio Docenti e dei Consigli di classe contenute nei verbali
depositati presso
2.4 Il rapporto tra la scuola e
la vita: saper essere per saper fare
Il curriculum didattico
articolato nel LICEO DELLE SCIENZE UMANE E SCIENTIFICO non mira ad inserire lo
studente immediatamente nel mondo del lavoro, piuttosto cerca di fornirgli una
solida preparazione culturale di base di profondo contenuto formativo. Nel
corso dei cinque anni di studio lo studente liceale matura come persona e come
cittadino, acquisisce conoscenze e approfondisce la coscienza di sé,
individuando attitudini e motivazioni che lo orientano nella scelta della
facoltà universitaria.
Il LICEO DELLE SCIENZE UMANE
E SCIENTIFICO evidenziano una stretta affinità in ordine all'impostazione
metodologica e culturale, mantengono alla luce delle considerazioni sopra
svolte, un ruolo e una funzione essenziale ed irrinunciabile nel panorama
dell'istruzione secondaria. La scuola liceale, infatti, non si definisce come
una scuola professionalizzante, tesa, cioè, a fornire le conoscenze necessarie
e sufficienti in ordine ad un determinato ambito lavorativo.
2.5 Il profilo degli indirizzi:
LICEO DELLE SCIENZE UMANE e LICEO SCIENTIFICO
La struttura del Progetto Brocca
ha favorito negli anni tra il 1993 fino ad oggi l’affermarsi di una metodologia
ed una impostazione didattica rinnovata, sia nell’approccio culturale che
nell’uso di strumenti adeguati alle moderne tecnologie. Il lavoro previsto
dalla didattica consente agli studenti di affrontare i problemi elaborando
ipotesi di intervento, potenzia le capacità di partecipazione alla vita socio -
politica odierna, ai fini dell’orientamento agli studi universitari e al mondo
del lavoro. La configurazione attuata dalla Riforma consiste in
un BIENNIO
formativo e orientativo essenzialmente
comune ai due indirizzi (si veda quadro orario)
un TRIENNIO progressivamente caratterizzante
articolato in:
a) un indirizzo di tipo DELLE SCIENZE UMANE
b) un indirizzo di tipo SCIENTIFICO
Nel biennio le discipline
dell’Area comune hanno come finalità quella di favorire:
· una maturazione della
identità personale e sociale e della capacità decisionale in ordine alla
chiarificazione e alla pianificazione del futuro professionale alla luce del
progetto di vita;
· un completamento della
formazione di base degli allievi provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado;
· lo sviluppo della
motivazione all’apprendimento e all’auto - orientamento che consenta ai giovani
di scoprire e valorizzare le proprie attitudini ed inclinazioni per lo sviluppo armonico di una personalità capace
di “scegliere”;
· l’acquisizione di una
metodologia rigorosa, adeguata alle esigenze del nostro tempo, capace di
fornire competenze scientifiche;
· l’offerta di strumenti
metodologici tecnologicamente avanzati che consentano di approfondire le
problematiche delle diverse discipline in modo critico, riflessivo e
consapevole.
All’indirizzo scientifico Brocca
si sostituisce a partire dall’a.s. 09-10 l’indirizzo scientifico tradizionale
in cui è potenziato l’insegnamento della
matematica, della chimica e della biologia secondo i più moderni programmi che,
già presenti nel Liceo Brocca e tenendo conto anche del Piano Nazionale di
Informatica, hanno confermato negli anni la validità dell’impostazione con i
brillanti esiti accademici degli alunni usciti dall’Istituto. Ciò ha favorito
il passaggio all’ordinamento previsto dalla Riforma. Sarà inoltre dato più
ampio spazio all’insegnamento della Cittadinanza e Costituzione e dell’informatica;
sarà offerta a chi lo desidera l’opportunità di perfezionare la conoscenza
della lingua straniera in lezioni tenute da insegnanti madrelingua inglese (a
potenziamento del corso curricolare), aprendo questa opportunità anche agli
studenti dell’indirizzo delle Scienze Umane. A partire dall’a.s. 2010-2011 si
utilizzerà un’ora nel biennio per l’insegnamento di madrelingua e per i LARSA.
I trienni si differenziano per l’identità specifica di ciascun
indirizzo e sono volti al consolidamento del processo di acculturazione
caratterizzato da un’esplorazione sistematica di aree del sapere e da una
definizione della scelta professionale in relazione all’indirizzo scelto.
Nel corso del Triennio si attua da parte dei docenti
un “progetto di ricerca interdisciplinare” denominato Area di Progetto per consentire agli studenti di affrontare
problemi rilevanti opportunamente scelti.
Il TRIENNIO DELLE SCIENZE
UMANE offre basi culturali e strumenti di orientamento sia per la
prosecuzione degli studi a livello universitario, sia per la costruzione di una
professionalità di base per attività rivolte al sociale con predominanti
valenze educative e riferite ad aspetti
relazionali, di comunicazione, di organizzazione con specifica attenzione a
competenze di tipo progettuale nei confronti dei fenomeni educativi e sociali.
La caratterizzazione dell’indirizzo è data da una sostenuta cultura generale,
nella quale trovano adeguato rilievo le componenti artistico - letterario -
espressiva, storico - filosofica, matematico - scientifica, con le
sottolineature funzionali alla tipicità dell’indirizzo.
La cultura generale è integrata da dimensioni specifiche, garantite da una gamma essenziale di discipline attinenti alle aree delle scienze umane e sociali, ciascuna presente con una sua propria caratterizzazione culturale.
Il TRIENNIO SCIENTIFICO
è volto principalmente a fornire ai giovani la capacità di capire e di
affrontare le rapide trasformazioni della società contemporanea in campo
scientifico.
Si vuole riproporre il legame profondo e fecondo che
intercorre tra scienza e tradizione umanistica del sapere, recuperando gli
aspetti di scientificità presenti in tutti gli ambiti disciplinari mediante un
approccio comparato e convergente delle diverse materie nella pratica
interdisciplinare così come si realizza nei processi cognitivi.
Le discipline che caratterizzano il corso quali
L’area delle discipline
umanistiche è adeguatamente
ampia e articolata, allo scopo di assicurare l’acquisizione di basi e di
strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà
storiche e delle espressioni culturali
delle società umane.
2.6 Prevenzione del disagio
scolastico, orientamento e riorientamento; continuità
In ogni consiglio di classe si presta particolare attenzione al lavoro sia individuale che collegiale dei docenti teso a intervenire su eventuali tensioni e disagi nel gruppo-classe ed a favorire e sostenere dinamiche relazionali positive. La scuola si fa carico di rimuovere gli ostacoli che compromettono il raggiungimento dei suoi fini istituzionali formativi. Il disagio dell’alunno, rilevabile nell’insuccesso scolastico, può essere dovuto sia a difficoltà di apprendimento che a problemi relazionali. La scuola si attiva per combattere il disagio, dare motivazioni nuove, offrire esperienze formative efficaci e valorizzare i talenti, organizzando anche attività e progetti mirati. Particolare cura viene attribuita in questo contesto al lavoro di continuità nel passaggio tra media e liceo e tra biennio e triennio superiore.
L’orientamento (Dir. 487/97) è essenzialmente attenzione alla persona nella sua globalità, proposta di vita da parte dell’adulto che provoca, suscita interrogativi e fa nascere la domanda sulla propria vita e quindi sul futuro. L’orientamento degli alunni verso gli ulteriori sbocchi professionali è quindi l’espressione del lavoro educativo collegiale e viene considerato come un elemento formativo di primaria importanza. Il collegamento tra la scuola liceale e le realtà degli sbocchi lavorativi ed universitari è promosso attraverso iniziative che stimolino le famiglie e gli studenti a una riflessione responsabile sul proprio futuro.
E’ in fase di attuazione un progetto (v. Appendice d) che prevede rapporti sempre più ampi e operativi con aziende private, banche, enti locali ed organismi pubblici per l’organizzazione di stages che offrano agli studenti – in particolare del quarto anno - l’opportunità di accostare più da vicino il mondo del lavoro ai fini di un migliore e più preciso orientamento.
Costante inoltre è il collegamento al mondo Universitario anche attraverso l’adesione a Progetti di ricerca e di condivisione dell’attenzione ai bisogni degli studenti.
Infine l’introduzione dell’obbligo formativo pone l’esigenza di una maggiore attenzione all’eventuale ri-orientamento dell’alunno nel corso del biennio prevedendo anche l’attivazione delle cosiddette “passerelle” per il passaggio da un indirizzo all’altro.
2.7 La programmazione educativa: “educare significa introdurre alla
realtà totale”
Al centro dell'azione educativa sono
gli adolescenti in età tra 14 e i 18 anni con le aspirazioni e problematiche
relative legate all'età e alle rapide trasformazioni della società in cui la
perdita dei valori e l'incapacità di riferirsi a punti stabili hanno creato una
generalizzazione dei punti di riferimento ed un individualismo in cui il
soggetto non è più la persona, ma l'individuo – società.
Attualmente non si parla più di persona, ma di uomo
scindibile e analizzabile nelle sue componenti: un insieme di elementi
sezionabili; deriva da questo una frammentarietà per cui l'uomo non si
riconosce più come persona.
Di fronte all'attuale situazione la scuola si interroga e,
conscia dell'importanza della sua azione essenzialmente formativa, formula una
programmazione educativa che sia segno e stimolo per un lavoro di formazione.
I presupposti teorici per la formulazione della
programmazione si originano dal concetto tipicamente cristiano di PERSONA che
attribuisce all'uomo un "quid" di mistero superiore ai singoli
aspetti che lo compongono e, che fa di lui una creatura superiore ad ogni sfera
naturale, dotato di una scintilla "divina", sigillo del Creatore, che
lo rende capace di Dio.
Finalità educativa
Approfondire la coscienza dell'essere abitati da Dio come
punto di partenza irrinunciabile per un servizio mirato alla crescita e
all'educazione della PERSONA.
Obiettivi generali
-
Riconoscere
come le esigenze fondamentali di libertà, felicità, verità, bellezza, giustizia
siano il segno della Presenza di Dio che parla al cuore dell'uomo.
-
Andare
incontro all'altro mossi non dal proprio tornaconto ma dalla gratuità che Dio
manifesta nei nostri confronti.
-
Pervenire
ad una lettura cristiana della realtà.
-
Maturare
le motivazioni all'impegno e alla corresponsabilità nella vita ecclesiale,
sociale e civile.
3.
3.1. L'autonomia e la RIFORMA –
Le iscrizioni e la formazione delle classi
Con l’entrata in vigore della normativa riguardante l’autonomia il Liceo “S. Maria ad Nives” ha continuato a sviluppare la propria progettualità nel rispetto della sua identità educativa, dimostrando ulteriormente le potenzialità della scuola nell’ambito della “cultura dell’autonomia” (Dir.252/98), che peraltro nella tradizione della nostra scuola era già ampiamente affermata nell’ottica della libertà di educazione. La promozione di progetti diversificati e di attività complementari e integrative (Dir.133/96) nell’ambito di una organica programmazione è volta a soddisfare le esigenze formative degli alunni e delle loro famiglie. Spaziando dalla seconda lingua straniera ai corsi di informatica, la scuola offre un sicuro arricchimento culturale, applicando i criteri della flessibilità organizzativa e didattica in vista del successo formativo.
Il Liceo si articola in due indirizzi, SCIENTIFICO
e DELLE SCIENZE UMANE. Le innovazioni a
livello didattico, la flessibilità
del gruppo-classe, l’insegnamento
modulare, le compresenze
interdisciplinari, l’uso delle moderne tecnologie consentono nell’ambito
dell’autonomia (come indicato dal D.M.251/98
e dalla Dir. 180/99) un efficace rinnovamento della didattica ai fini
dell’acquisizione da parte degli studenti di conoscenze, competenze, capacità.
Le iscrizioni
alle classi prime si aprono con l’inizio del nuovo anno scolastico e vengono
chiuse al momento del completamento dei posti disponibili, anche dove ciò non
dovesse coincidere con il termine delle iscrizioni previsto dal Ministero.
All’atto delle iscrizioni si garantisce la possibilità di proseguire in
continuità il percorso iniziato nel grado precedente di studi agli alunni che
provengono dalla Scuole Secondaria di I grado presente all’interno
dell’Istituto, pur nel rispetto dell’ordine di arrivo delle iscrizioni e dei
criteri legati alla didattica ed alla formazione di gruppi classe quanto più
possibile omogenei riguardo alle
valutazioni riportate in uscita dalla Scuola Secondaria di I grado e alla presenza di alunni in difficoltà
all’interno della classe.
3.2. Lo studente al centro dell’attenzione ed il patto di
corresponsabilità
La programmazione didattica delinea il percorso formativo della classe e viene definita in base alle caratteristiche della classe, tenendo conto delle esigenze degli alunni e dei relativi ritmi di apprendimento; la formazione individuale è funzionale al raggiungimento del successo formativo.
Durante
l’anno scolastico - che comprende almeno
200 giorni di lezione come previsto
dalla normativa vigente - vengono perciò attivati corsi di recupero e di sostegno, secondo le indicazioni degli
insegnanti; particolare attenzione viene
rivolta anche al rinforzo motivazionale e al consolidamento di un metodo di
studio corretto, necessario per il proseguimento degli studi universitari.
La programmazione
didattica è illustrata ogni anno da parte dei docenti ai genitori delle
classi ed è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati al fine di
adeguare l’azione didattica alle esigenze che emergono in itinere. Copia della
programmazione è depositata presso
La
fedeltà all’identità educativa originaria è alla base del patto di
corresponsabilità che coinvolge l’intero Collegio dei Docenti, Consiglio di
classe e la classe, gli organi dell’Istituto, i genitori e gli alunni, che lo
sottoscrivono al momento dell’iscrizione.
3.3. La cultura umanistico-scientifica
ed i saperi di base
Nel
panorama delle attuali riforme scolastiche, il Liceo “S. Maria ad Nives”
intende offrire un’ampia gamma non solo di “discipline”, quanto di “saperi”. E’
ormai ampiamente riconosciuto il valore degli studi umanistici e scientifici,
specie quando sappiano interagire tra loro in un sapiente equilibrio. Sia
l’indirizzo scientifico che quello delle scienze umane si prefiggono di offrire
una panoramica di discipline in linea con i più recenti curricoli scolastici e
in grado di offrire agli studenti uno specifico metodo conoscitivo.
3.4 Il curricolo dell’indirizzo DELLE
SCIENZE UMANE
La
frequenza è dal lunedì al venerdì.
|
DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI |
I^ |
II^^ |
III |
IV |
V |
|
Arte |
|
2’ |
|
|
|
|
Biologia |
2 |
|
|
|
2 |
|
Chimica |
|
|
3 |
|
|
|
Diritto -
Cittadinanza e Costituzione |
2 |
2 |
|
|
|
|
Diritto e Legislazione Sociale |
|
|
|
|
3 |
|
Educazione Fisica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Elem. di Psicol., Sociologia e Statistica |
|
3’ |
|
|
|
|
Scienze Umane |
3 |
|
|
|
|
|
Filosofia |
|
|
2 |
2 |
3 |
|
Fisica |
|
|
|
3 |
|
|
Geografia |
2 |
|
|
|
|
|
Italiano |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
|
Latino |
3 |
4” |
3 |
2 |
2 |
|
Lingua Straniera (Inglese) |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
Madrelingua – Larsa |
1 |
1” |
|
|
|
|
Matematica ed Informatica |
3 |
4 |
3 |
3 |
3 |
|
Metod. della Ricerca Socio-Psico-Ped. |
|
|
|
|
2 |
|
Pedagogia |
|
|
2 |
3 |
3 |
|
Psicologia |
|
|
2 |
1 |
|
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Scienze della Terra |
|
2 |
|
|
|
|
Sociologia |
|
|
1 |
2 |
|
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Storia dell’Arte |
|
|
2 |
2 |
2 |
|
Musica |
|
2 |
1 |
1 |
1 |
|
Totale monte ore settimanale |
28 |
30 |
30 |
30 |
32 |
^ orario riforma; ^^ orario
Brocca per II, III, IV, V. ’ e ”:
compensazioni deliberate dal C.D. ai sensi della legge sull’autonomia
Il diploma di maturità
apre l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
3.5 Il curricolo dell’indirizzo
scientifico
La frequenza è dal lunedì al
venerdì.
|
DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI |
I^ |
II^ |
III^^^ |
IV |
V |
|
Arte e Disegno |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Biologia |
3 |
3 |
2 |
2 |
2 |
|
Chimica |
|
|
2 |
2 |
2 |
|
Storia - Cittadinanza e Costituzione* |
2* |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Cittadinanza e Costituzione |
|
2 |
|
|
|
|
Educazione Fisica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Filosofia |
|
|
2 |
2 |
2 |
|
Fisica |
|
|
3 |
3 |
3 |
|
Geografia |
2 |
|
|
|
|
|
Italiano |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
|
Latino |
3 |
4 |
2 |
2 |
2 |
|
Lingua Straniera (Inglese) |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
Matematica ed Informatica |
5 |
4 |
5 |
5 |
5 |
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Scienze della Terra |
|
|
|
|
2 |
|
Madrelingua – Larsa** |
1** |
1 |
|
|
|
|
Totale monte ore settimanale |
28 |
28 |
30 |
30 |
32 |
^ orario riforma; ^^
orario scientifico; ^^^ orario
Brocca per III, IV, V
Il diploma di maturità
scientifica apre l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
3.6
L’area di progetto, le tecnologie multimediali,
la didattica laboratoriale
Durante
il triennio gli studenti affrontano lo studio di una particolare area di progetto, il cui argomento viene
scelto collegialmente dagli insegnanti e dagli studenti, e la cui stesura viene
presentata all’Esame di Stato conclusivo. L’approfondimento della tematica in
oggetto comporta lo sviluppo di un approccio metodologico di tipo scientifico,
accanto ad un lavoro di sintesi interdisciplinare sull’argomento. (v. Appendice )
Il processo di innovazione
che ha trasformato la scuola italiana negli ultimi anni anche grazie allo
sviluppo delle tecnologie didattiche non ha trovato impreparato il Liceo “S.
Maria ad Nives”, che già da tempo ha inserito il linguaggio informatico
all’interno della didattica. Il passaggio avviene sia con appositi corsi di informatica (extracurricolari) sia con un graduale inserimento dell’informatica e
della multimedialità all’interno della didattica tradizionale (v. Progetto Didattica multimediale, v. Appendice), anche al fine del
conseguimento della Patente ECDL.
Il nostro Istituto possiede già da tempo sia per il Liceo che per la
Scuola Secondaria di I grado strumenti tecnologici di tipo più tradizionale
(diapo-proiettore, episcopio, lavagna luminosa, hi-fi) ed un’aula laboratorio
composta di computers multimediali collegati in rete e con sistema di
proiezione su videoproiettore oppure su televisore a sua volta collegato ad
antenna e a videoregistratore ed un
collegamento internet ISDN con modem
che funge da server. Da anni sono state allestite postazioni multimediali per
gli insegnanti, al fine di favorire un
approccio all’insegnamento basato sull’uso integrato delle Nuove Tecnologie
(C.M. n.282/97, progetto 1a). Ciò costituisce, insieme alla partecipazione ai progetti
di aggiornamento, un’ulteriore opportunità per gli insegnanti, al fine di
perfezionare le proprie conoscenze e operatività nell’ambito della didattica
multimediale.
Tutto ciò è praticato nell’ottica di
una didattica laboratoriale sia all’interno delle aule di uso ordinario che nei
laboratori specifici, tra i quali quello
di fisica e chimica è oggetto di particolare attenzione anche all’interno di
uno specifico progetto (V. Appendice).
3.7. Le materie ed i criteri di
scelta dei contenuti
Nell'ottica di una formazione integrale della persona
trova la propria collocazione lo specifico delle varie discipline: attraverso
lo studio infatti i ragazzi sono condotti a stare di fronte a se stessi e alla realtà che li circonda con un
atteggiamento di stupore e di domanda, per riconoscere nella positività e nella
bellezza del Creato i segni della presenza di Dio nel mondo.
Per quanto riguarda le
materie, la loro giustificazione didattica e culturale, la loro valenza
formativa si rimanda alle programmazioni
delineate all’interno dei C.d.C. e annualmente depositate presso
I
contenuti disciplinari fanno riferimento alle Indicazioni della RIFORMA: le scelte all’interno dei
contenuti trovano la loro giustificazione culturale e didattica sulla base
della tradizione cristiana e scolastica italiana. Per una maggior aderenza alle
esigenze della società contemporanea, viene curata l’acquisizione delle conoscenze, competenze e capacità
necessarie per una padronanza delle modalità espressive odierne.
3.8 La preparazione all’Esame di
Stato e l’orientamento all’Università
Il Collegio dei Docenti
programma attività curricolari ed integrative di preparazione all’esame. Particolare
attenzione è dedicata alla simulazione delle varie prove d’esame: in italiano
si cura la progressiva introduzione delle nuove forme di scrittura richieste
nella prima prova scritta; opportune esercitazioni sono dedicate alla seconda
prova, specifica per ciascuno dei due indirizzi sperimentali. In tutte le
discipline si sono introdotti progressivamente gli strumenti di valutazione
desunti dalle varie tipologie utilizzate per la terza prova. Nei colloqui
maggiore cura verrà data ad argomenti e temi pluridisciplinari, mentre è
impegno di tutti i docenti ricorrere a tutta la scala decimale della
valutazione didattica.
Opportune iniziative vengono attuate ogni anno per
favorire il percorso di orientamento alla scelta universitaria: utile in questo
senso sono anche i percorsi di
alternanza Scuola/Lavoro (V. Appendice).
3.9. Metodi, strumenti e
verifiche
La
cultura viene consolidata attraverso l’apprendimento di un metodo che offra
allo studente la capacità di interagire positivamente con la complessità che lo
circonda. Attraverso l’uso degli strumenti multimediali e delle moderne
tecnologie, i giovani vengono fatti entrare nella civiltà dell’informazione;
una solida preparazione linguistica e storica li rende altresì consapevoli del
significato della tradizione a cui appartengono.
La
verifica dell’apprendimento avviene attraverso criteri oggettivi, trasparenti,
docimologicamente determinati (v. delibere
del Collegio dei Docenti). Una grande importanza acquistano le valutazioni
iniziali, le cosiddette “prove d’ingresso”, che permettono agli insegnanti di
pianificare il lavoro in aula secondo le caratteristiche effettive della
classe. Nel corso dell’anno scolastico le verifiche “in itinere” permettono un
regolare riscontro delle conoscenze acquisite e permettono la tempestività del recupero individualizzato.
4.1 L’accoglienza, l’open day
Il passaggio dalla scuola
dell’obbligo alla scuola secondaria superiore segna nella vita di un adolescente
un momento delicato, in cui ciascun ragazzo deve affrontare e risolvere
difficoltà relazionali per giungere alla realizzazione di un nuovo equilibrio
tra sé e la realtà che lo circonda. Il primo anno di scuola, sotto questo
aspetto, assume particolare rilevanza, giacché lo studente deve in primo luogo
verificare se le proprie capacità, abilità e potenzialità sono in sintonia con
la scelta di studio operata.
Il progetto
accoglienza (v. C.M.240/91) ha
come finalità quella di favorire l’inserimento dello studente nella nuova
realtà, di consolidare le conoscenze e le abilità conseguite nella scuola
secondaria di I grado, di rinforzare e verificare la propria motivazione ed
eventualmente promuove un processo di riorientamento verso un differente
indirizzo di studi qualora quello intrapreso non si rilevasse rispondente alle
capacità possedute o alle abilità richieste. Gli obiettivi specifici delle
attività di accoglienza sono quelle di rendere consapevole lo studente delle
caratteristiche, delle risorse e delle opportunità di lavoro presenti
nell’istituto tramite la presa di coscienza dei propri doveri/diritti e di
aiutarlo a prendere consapevolezza della complessità e della struttura del
proprio iter formativo.
Al fine di tradurre in pratica le finalità e gli obiettivi
sopraesposti, il progetto è scandito in un complesso organico e coerente di
iniziative: conoscenza dell’ambiente, incontro con i ragazzi delle ultime
classi, colloquio iniziale con gli insegnanti, metodo di studio.
L’open day è un’occasione di incontro in cui la scuola si racconta. Nell’ambito
di una giornata il liceo SCIENTIFICO E DELLE SCIENZE UMANE si propongono come
espressione culturale al territorio per fare conoscere il tipo di lavoro le
proposte e le attività intraprese per coordinare il tema dell’educazione alle
esigenze conoscitive degli allievi. L’organizzazione della giornata prende
avvio dai consigli di classe con precise scadenze di orari e contenuti. Ogni
gruppo tematico stabilisce un ambito ed uno spazio fisico in cui inserire e proporre
ricerche e laboratori delle singole discipline a classi aperte, coordinate
gestite ed illustrate in collaborazione insegnati/allievi.
L’open day è un momento di incontro
con i genitori che vogliono essere informati sul divenire dei propri figli
nell’esemplificazione di idee innovative sulla didattica e sul processo di
insegnamento e apprendimento.
4.2 Recupero e approfondimento
Il Collegio Docenti ha
cercato di individuare un metodo preventivo
che consenta agli alunni di recuperare, sviluppare e potenziare in itinere le varie conoscenze(come indicato dal D.M.251/98 e dalla Dir.
180/99). Tale metodo si avvale, oltre che delle verifiche formative al
termine di ogni unità didattica, delle attività previste dal “Progetto P.A.D.S. – Prevenzione dell’Abbandono
e della Dispersione Scolastica” riportato in Appendice b). Tale progetto corrisponde pienamente anche alle
novità introdotte dal D.M. 80/07 e
dall’O.M. 92/07.
4.1
Lo strumento linguistico come risorsa per il successo scolastico ed il
potenziamento delle abilità
Ciascun allievo ha diritto di
godere delle migliori opportunità per la sua crescita culturale attraverso
l’utilizzo dell’educazione linguistica
come fattore di sviluppo armonico della personalità dell’adolescente, in
un’ottica di interdisciplinarità L1-L2-L3. La conoscenza della lingua straniera viene garantita attraverso soggiorni – studio
all’estero organizzati sia durante l’anno scolastico che lungo le vacanze
estive. La didattica rinnovata anche dall’uso delle tecnologie multimediali
favorisce un apprendimento adeguato alle esigenze della formazione del
cittadino europeo, come previsto dal “Progetto
Lingue”. La possibilità di affiancare docenti madrelingua all' insegnamento
della lingua curricolare è prevista anche nel progetto P.A .D.S.. L'accostamento
alle tecnologie multimediali è favorito dall'attivazione di corsi
extracurricolari organizzati secondo le richieste avanzate dalle famiglie e dagli studenti.
4.4 Visite didattiche, viaggi di
istruzione
Tali attività sono progettate in funzione del
perfezionamento del curriculum quali gesti significativi di rinforzo
all’apprendimento ed in funzione dell’educazione alla socialità e completano
l’iter educativo come risposta all’insieme dei bisogni dell’alunno.
L’uscita didattica ed il viaggio d’istruzione costituiscono momenti
privilegiati per introdursi alla realtà e verificare contenuti ed abilità
acquisiti. Le uscite sul territorio si propongono come occasione per incontrare
realtà diverse, personaggi o contenuti connessi all’attività didattica ed
accompagnano i ragazzi durante l’intero anno scolastico. I viaggi d’istruzione
consistono invece nel trascorrere uno o più giorni in località stabilite per
incontrare un preciso ambiente e percorrere un itinerario appositamente elaborato in rapporto alla
classe.
La Scuola non si oppone – in casi accuratamente selezionati –
all’esperienza di un anno di studio all’estero promossa da Associazioni come Intercultura, pur essendo più favorevole
allo svolgersi di queste esperienze negli anni dell’Università. Allo stesso
modo non rifiuta di accogliere studenti stranieri ospitati in Italia dallo
stesso tipo di Associazioni, pur ritenendo indispensabile che l’inserimento
debba essere preceduto dall’accostamento degli studenti stessi alla conoscenza
di base della lingua italiana
Nell'ambito
delle iniziative dedicate all'educazione
alla salute l’attività sportiva rappresenta uno dei mezzi per la formazione
globale della personalità degli allievi. Essa, in tutte le sue manifestazioni
(gioco – sport, attività pre-sportiva, attività sportiva, sport per tutti)
rappresenta una delle forme dell’attività motoria ed in particolare quella che favorisce
e sviluppa nei giovani processi di socializzazione, valutazione ed
autovalutazione. L’educazione fisica persegue infatti lo sviluppo di tutte le
qualità di ciascun allievo nelle diverse aree della personalità, cioè la
formazione globale del soggetto sulla base del suo “potenziale personale”.
Tra le opportunità offerte agli studenti in
orario pomeridiano si inseriscono le iniziative proposte dal progetto “Campus” e dall’Associazione Sportiva “S. Maria ad Nives”, nata all’inizio
dell’anno scolastico 02-03 per offrire a studenti e genitori l’opportunità di
ritrovarsi in occasione di partite di pallavolo e gare di judo, allenamenti in
vista delle gare, tornei (lo Statuto dell’Associazione è depositato presso
Le attività sportive intese come pratica
disciplinate e competizione ludica prima e di avviamento alla pratica sportiva
poi sono presenti nella scuola secondaria di secondo grado, sia attraverso
l’applicazione dei vigenti programmi ministeriali che attraverso lo svolgimento
dei giochi sportivi studenteschi. Lo “sport a scuola” quindi, cerca di
costruire un percorso educativo nel quale la cultura e la pratica sportiva
possono diventare:
·
percorso di benessere psico – fisico da utilizzare in tutti i momenti
della vita scolastica
·
momento di confronto sportivo
·
strumento di attrazione per i giovani
·
strumento di diffusione dei valori positivi dello sport.
Ogni anno nel mese di febbraio, per
favorire la partecipazione degli alunni alla settimana bianca organizzata dalla
Scuola (durante la quale oltre all’attività sportiva (sci) si alternano momenti
di studio e momenti di attività ricreativa) o a quella con la famiglia, si
attua in tale periodo il cosiddetto “stop didattico”.
La Congregazione organizza inoltre i campi estivi, offerti agli alunni come
preziosi momenti di crescita e condivisione.
Sempre nell’ambito degli approfondimenti ma previste in orario curricolare applicando la flessibilità sono inoltre proposte le seguenti iniziative:
·
mattinate dedicate ad un solo nucleo tematico
·
visite guidate a mostre, musei e laboratori
·
visione ed ascolto di opere teatrali (prosa e lirica)
·
conferenze su temi emergenti dell’educazione dell’adolescente e del
giovane;
·
supporto di esperti per lo svolgimento di interventi educativi e la
realizzazione di progetti, tra i quali quelli relativi all’ educazione alla solidarietà, all’educazione alimentare e alla salute
(Dir. 600/96), educazione stradale, ambientale ecc.
Le attività espressive pongono una solida base per creare rapporti e
connessioni tra il sapere inteso come
comunicazione ed il creare quale espressione della propria interiorità.
Pertanto si offre agli studenti la possibilità di accostarsi all'esperienza del
laboratorio di “Recitazione” e di
quello di “Musica e Canto Corale” per riappropriarsi di un
tempo in cui realizzare e riconoscere la propria identità, come pure alla partecipazione agli eventi culturali (spettacoli, mostre, ecc.) promossi dalla Scuola.
4.6 Gli
incontri formativi
Sono previsti in orario extracurricolare anche incontri in cui gli
studenti che lo desiderano possano confrontare con la propria esperienza di
vita quanto appreso durante le lezioni del mattino. Il rapporto tra cultura e
fede diventa in queste occasioni oggetto di approfondimento per offrire agli
studenti ulteriori opportunità di lettura della realtà in cui vivono.
4.7
La proposta formativa rivolta alle famiglie
I genitori
insieme ai docenti e agli alunni sono protagoniste e responsabili
nell’attuazione dell’offerta formativa nell’ambito degli organi e delle
procedure vigenti. Essi anche se fisicamente esterni hanno un ruolo non meno
importante nel processo scolastico e formativo dei propri figli.
Il Collegio Docenti e il
Consiglio d’Istituto nel quadro di un’organica programmazione organizzano per i
genitori incontri culturali ed educativi in relazione ai percorsi ed alle
scelte operate nell’ambito dell’offerta formativa tali da rispondere in modo
soddisfacente ai bisogni ed alle attese.
Altresì organizzano
iniziative per educare alla socialità, alla solidarietà ed alla creatività
(festa della scuola, ecc.) nelle quali
emergono momenti di convivenza per tutta la comunità educante: docenti,
famiglie, alunni.
5.1 L’organizzazione (v. Organigramma in Allegato)
Le esigenze che una società tecnologicamente avanzata, in rapida e continua trasformazione, pone nei confronti dell’istituzione scolastica e soprattutto nei riguardi di una scolarità ormai diventata fenomeno di massa, non sono esclusivamente riconducibili alla trasmissione di un sapere rigido e codificato che presuma di essere esaustivo. Mai come in questi ultimi anni è apparsa chiara la distanza che separa il livello di istruzione inteso in primis come insieme di competenze culturali e di preparazione professionale e la quantità e qualità di abilità e di capacità richieste dalla realtà economico-sociale. Quest’ultima, infatti, sembra porre un’istanza precisa: chiunque desideri inserirsi attivamente nel ciclo produttivo, progettando per sé la possibilità di assumere ruoli di responsabilità, deve possedere una formazione culturale e professionale che lo metta in grado di affrontare la complessità, individuandone le dinamiche e interagendo positivamente con esse; deve cioè avere la capacità di mantenersi in sintonia con le sempre nuove modificazioni e anche con le più brusche riconversioni, la duttilità nel passare da un gruppo all’altro di regole e procedure, l’abilità di orientarsi nei diversi flussi di informazione, nonché l’attitudine a destreggiarsi tra differenti possibilità alternative.
In questo innegabile
contesto socioculturale tuttavia come Scuola Cattolica, con l’umiltà di chi si
sente inviato per una missione nella Chiesa,
5.2 La Coordinatrice e i collaboratori
La Coordinatrice è un docente abilitato, nominato secondo le norme della Congregazione, ed ha compiti e funzioni relativi alla conduzione didattica della scuola come definiti dalla vigente legislazione scolastica nazionale, fatte salve le competenze della gestione.
I collaboratori - oltre alla Segretaria ed all'Economa, incaricate dal Gestore - sono insegnanti della scuola che si fanno carico volontariamente di un aggravio non indifferente di lavoro, svolgendo mansioni relative essenzialmente al sostegno del lavoro dei docenti e agli interventi e servizi per gli studenti (ruoli identificati dall’attuale normativa con le aree di progetto all’interno del P.O.F. coordinate dai docenti designati a ricoprire le funzioni-obiettivo), in un costante sforzo di aggiornamento, come risulta anche dal Progetto “Ri.S.A.O.” riportato in appendice. Auspichiamo che ulteriori sviluppi nella direzione di un sistema scolastico integrato possano garantire anche alle scuole non statali l’opportunità di gratificare gli sforzi di detti insegnanti con un’equa retribuzione senza aumentare l’onere economico delle famiglie.
5.3 Il Consiglio di Istituto
Il Consiglio
di Istituto - unico per i due ordini di scuola - è strutturato sulla base di un
apposito Regolamento interno, fatte salve le competenze della gestione. Esso si
ritrova con una periodicità di quattro-cinque volte per anno scolastico e
raccoglie la rappresentanza di tutte le componenti della scuola: genitori,
docenti, studenti. Secondo quanto stabilito dal Regolamento di Istituto
comprende anche un Organo di Garanzia.
Ha il compito di collaborare all’animazione della vita scolastica ed extra
scolastica, di promuovere forme associative di interesse scolastico, di curare
la revisione del bilancio annuale e di rendere operativa la progettualità
educativa e didattica della scuola con iniziative destinate a coinvolgere tutti
i genitori dell’istituzione. All'interno del Consiglio di Istituto è stato
costituito il Comitato di Valutazione
ed è presente anche la componente dell'AGeSC.
Il C.d.I.
adotta il P.O.F. elaborato dal
Collegio dei Docenti, approva gli accordi con altre scuole relativi ad attività
didattiche o di ricerca, di formazione e aggiornamento.
Il C.d.I. ha potere consultivo,
su proposta della Giunta - fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e
dei Consigli di classe - per quanto concerne:
Il C.d.I. inoltre
-
Esprime, su richiesta del C.D., un parere sulla suddivisione dell'anno
scolastico in due o tre periodi ai fini della valutazione degli alunni
-
Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi,
all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche
alle condizioni ambientali
-
Esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo
dell'Istituto
-
Definisce, su proposta del C.D., modalità e criteri per i rapporti con
le famiglie e gli studenti
-
Delibera il Progetto proposto dai genitori per favorire la loro
partecipazione alle scelte culturali e formative della scuola in relazione
all'educazione alla salute e prevenzione dei comportamenti a rischio (C.M.
16.10.96 n.653)
-
Esprime parere in ordine alle iniziative complementari ed integrative
-
Valuta le iniziative riservate agli alunni proposte da Enti esterni.
5.4 Il Collegio dei Docenti
La collegialità è la
modalità principale con cui la realtà del soggetto docente vive una
corresponsabilità, un rispondere insieme, in base alla professionalità di
ciascuno, ai molteplici bisogni della scuola, ad avere uno sguardo comune
decisionale sull’opera. La corresponsabilità non è una distribuzione
burocratica di compiti per rendere più efficiente la scuola, ma una sensibilità
comune a tutti i docenti, tesi a far diventare esperienza quotidiana visibile
la progettualità e il metodo educativo personalmente vissuti, così che possano
essere incontrati dagli alunni e verificati dalle famiglie.
Il Collegio dei Docenti è
composto dal personale insegnante e presieduto dal Dirigente scolastico; vi
fanno capo varie attribuzioni:
- elabora il POF
-
ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico della
scuola. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa al fine di
adeguare nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i
programmi di insegnamento disciplinare, tonificandoli con l’apertura alla
Verità che è Gesù Cristo, Parola fatta Carne e fatta Storia del nostro
camminare nel tempo. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di
insegnamento garantita a ciascun insegnante;
-
attraverso l'operato di un apposito Comitato
di Valutazione eletto all'interno del Collegio stesso valuta periodicamente
l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in
rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove
necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
-
propone iniziative di aggiornamento dei docenti della scuola;
-
esamina, allo scopo di individuarne i mezzi per ogni possibile
recupero, le situazioni didattiche deficitarie ed i casi di scarso profitto o
di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della
rispettiva classe
-
formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la
composizione delle classi, per la formulazione dello orario e per lo
svolgimento delle altre attività scolastiche
-
provvede all'adozione dei libri di testo e alla scelta tecnica dei
sussidi didattici
-
delibera la suddivisione dell'anno scolastico ai fini della valutazione
-
individua le modalità e i criteri di valutazione degli alunni
-
determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini per
assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di Classe
-
esamina le iniziative complementari e integrative
-
esprime un parere al Dirigente Scolastico sull'organizzazione delle
lezioni
-
programma ed attua gli interventi a sostegno degli alunni portatori di
handicap
-
valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni proposte anche da
Enti esterni
-
valuta i risultati conseguiti.
Il Collegio dei Docenti si riunisce in media quattro volte l’anno, in alcune occasioni insieme a quello della Scuola secondaria di I grado: al suo interno i docenti referenti, cui fanno capo apposite commissioni, si occupano di lavori riguardanti competenze specifiche. Per decisione del Collegio dei Docenti, ogni anno si programma la disponibilità degli insegnanti ad impegnare le cosiddette “50 ore” previste dal contratto lungo l’anno scolastico anziché nei mesi estivi.
5.5 Il Consiglio di Classe
E’ composto dai docenti di
ogni singola classe ed è presieduto dal Dirigente scolastico affiancato dal Coordinatore. Si riunisce in media
sei-otto volte l’anno, con e senza la presenza dei genitori e degli studenti.
Il Consiglio di Classe:
·
formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'azione educativa
e didattica, ad iniziative di integrazione e sostegno;
·
agevola ed estende i rapporti reciproci fra docenti, genitori ed
alunni;
·
coinvolge i genitori nel processo di orientamento degli alunni;
·
valuta e accetta le domande di candidati privatisti, di iscrizione per
la terza volta alla medesima classe degli alunni non scrutinati per assenze
giustificate nello scrutinio finale, di iscrizione di alunni provenienti da
altre scuole, di trasferimento di alunni, di dispensa dalla frequenza delle
lezioni di lingua straniera agli alunni provenienti da altra scuola ove abbiano
studiato una diversa lingua straniera;
·
valuta e approva iniziative riservate agli alunni anche proposte da
Enti esterni;
·
determina le prove cui sottoporre gli alunni con imperfezioni fisiche;
·
formula un parere al Collegio dei Docenti in ordine alla scelta dei
sussidi didattici nonché alle proposte di adozione dei libri di testo
Esso adempie ad un compito educativo e ad una
strategia operativa ben precise, in quanto:
-
è il luogo di un progetto e di un metodo didattico comune che
corrisponde alle reali capacità intellettive ed umane della persona di ciascun
alunno e declina la progettualità educativa del Collegio Docenti;
-
è il luogo in cui si verifica il cammino educativo-didattico compiuto
con la classe;
-
è lo spazio per un lavoro realmente inter-pluridisciplinare;
-
è il luogo in cui si organizzano i rapporti con i genitori della
classe;
-
è lo spazio per esercitare sino in fondo la propria professionalità
aperta alla dimensione del trascendente;
-
è il luogo ove si esprime al meglio l’attività collaborativa tra i
docenti.
Il Consiglio di Classe
assolve in particolare i seguenti compiti:
·
prevede il programma generale dell'attività da svolgere nei periodi
dell'anno scolastico
·
controlla periodicamente ciò che è stato fatto e i risultati ottenuti
·
verifica l'andamento complessivo dello attività didattica e propone gli
opportuni adeguamenti del programma di lavoro
·
elabora per
·
procede, in sede di scrutinio finale, all'attribuzione del credito
scolastico
·
fissa i criteri
di valutazione delle esperienze che danno luogo ai crediti formativi nel
triennio
· esprime un parere in ordine all’attuazione della RIFORMA
· assolve - con la sola presenza dei docenti - le competenze relative al coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni
Il Consiglio di Classe è il luogo della progressiva verifica su contenuti, metodi e strumenti del proprio lavoro. Ciò permette un confronto reale che spacca i ruoli, la diversità delle discipline, le difese e le pretese e facilita l’interdisciplinarietà come un reciproco imparare.
L’atteggiamento autovalutativo del docente, in un contesto di serena collaborazione, conduce ad uno sguardo costruttivo sull’alunno, il quale viene valutato, non misurato, e colto nella totalità della sua persona, quindi sempre con un desiderio per il suo bene e la ricerca di un positivo in lui. La distanza che l’alunno ha dall’obiettivo educativo/didattico deve essere momento di riflessione e ricerca di strategia adeguata affinché tale distanza sia colmata.
E’ di sempre maggiore attualità l’educazione critica dell’alunno, intesa come verifica del gioco della sua libertà sull’ipotesi educativa che si vuole rischiare con lui nel contesto dell’anno scolastico. Sempre di più ci si accorge che l’alunno apprende e studia se vive il rischio della sua libertà sulla proposta educativa che viene fatta, in un clima di serena collaborazione con docenti e genitori.
5.6 Gli studenti e la loro partecipazione
alla vita della scuola
Gli alunni, principali destinatari di tutta l’attività scolastica, sono anche i primi protagonisti dell’azione educativa. A loro è chiesto un atteggiamento di ascolto e di recezione di fronte ai valori proposti , per misurarne in un vaglio libero e sereno , l’adeguatezza alla propria umanità. L’educazione mira a formare personalità forti ed equilibrate capaci di porsi in atteggiamento critico di fronte alla realtà per accettare quanto vi è di positivo, liberarsi dai condizionamenti e impegnarsi per i valori che costruiscono sempre ed ovunque, la persona, la famiglia, la città. Agli studenti del triennio viene proposta la partecipazione alla Consulta Provinciale degli studenti.
5.7 I genitori e i rapporti con le famiglie (v. Progetto Famiglia, Appendice)
I genitori che scelgono questa scuola per i loro figli, quali primi
responsabili della loro buona crescita, si impegnano, in coerenza con le
motivazioni di tale scelta, ad una collaborazione cordiale e fattiva.
Infatti
l’iniziativa originaria dell’educare compete alla famiglia: essa è il primo
luogo in cui un’esperienza e una concezione di vita si comunicano da una
generazione all’altra.
Oltre ai momenti di partecipazione a livello
collegiale già descritti, l’Istituto garantisce riunioni assembleari, attività
di informazione sulla vita scolastica degli alunni attraverso opportuni
strumenti di comunicazione: circolari, lettere periodiche a domicilio, pagellino infraquadrimestrale.
I rapporti individuali di collaborazione e informazione con i docenti
sul percorso scolastico degli alunni possono avvenire nell’ora settimanale di
ricevimento, nei due incontri generali pomeridiani quadrimestrali, su appuntamento
o su convocazione diretta per lettera da parte del docente interessato o del
Dirigente scolastico. Consapevoli dell’importanza del contesto familiare,
Dirigente scolastico ed insegnanti condividono la preoccupazione formativa,
chiedendo ai genitori che si aspettino dalla scuola non solo una precisa e
qualificata preparazione didattica, bensì un’attenzione alla globalità della
persona dei loro figli.
Occasioni privilegiate di rapporto con i genitori sono i colloqui
individuali, le riunioni con il Consiglio di classe ed i Consigli di Istituto.
E’ infatti mediante l’incontro ricorrente, sia esso individuale o di classe,
che è possibile un proficuo cammino comune che, muovendo dallo specifico delle
singole discipline, interessi l’intero percorso educativo.
6. TEMPI E
MODALITA’ DI LAVORO
6.1 La
valutazione didattica
Il Collegio dei Docenti,
dopo aver deliberato la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri,
informa le famiglie sull’andamento didattico dei propri figli mediante schede
analitiche di valutazione che sono consegnate alla conclusione dei
quadrimestri.
Il Collegio dei Docenti ha adottato per la
valutazione sommativa quadrimestrale i seguenti criteri :
-
raggiungimento degli obiettivi minimi fissati per le singole
discipline;
-
raggiungimento degli obiettivi trasversali fissati dal Consiglio di
classe;
-
livello di partenza;
-
competenze acquisite;
-
progresso in itinere;
-
partecipazione al dialogo educativo;
-
impegno manifestato.
Per l’attribuzione del
credito scolastico durante il triennio, il
Collegio dei Docenti ha adottato
i seguenti criteri:
-
profitto;
-
assiduità della frequenza scolastica;
-
frequenza dell’area di progetto;
-
interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo;
-
interesse ed impegno nella partecipazione alle attività complementari e
integrative;
-
eventuali crediti formativi.
I criteri per l’attribuzione
dei debiti formativi, come del resto la trattazione più estesa di quanto sopra
riportato, sono contenuti nelle rispettive delibere
del Collegio dei Docenti.
6.2 La
verifica dell’efficacia del P.O.F.
-
attività curricolare;
-
attività educativa
-
conseguimento degli obiettivi prefissati
-
frequenza degli alunni
-
attività non curricolare;
-
attività di sostegno e di recupero;
-
coordinamento del corpo docente;
-
collaborazione con le famiglie;
-
relazioni finali dei docenti;
-
eventuali reclami presentati.
Tutti gli elementi acquisiti
nella verifica servono per una seria valutazione della qualità della scuola
costituendo un punto di partenza per la programmazione del successivo anno
scolastico.
Inoltre all’interno dei
Collegio dei Docenti viene nominata un’apposita commissione per la valutazione
del P.O.F. la cui relazione è quindi sottoposta al Consiglio d’Istituto. Tale azione di autovalutazione e di valutazione
ha il compito di verificare:
·
la chiarezza degli obiettivi e delle finalità proposte
·
la fattibilità del P.O.F.
·
l’organizzazione complessiva messa in campo per realizzarlo
·
i punti di forza ed i punti di debolezza del P.O.F.
6.3 L’
autovalutazione di Istituto
Con l’ausilio degli strumenti messi a disposizione
dalla FIDAE e dalla Società denominata “Gruppo Clas”, sulla base delle
indicazioni fornite dall’ INVALSI, con l’ausilio dell’USR mediante la
partecipazione al Progetto Qualità, si
procede ordinariamente all’autovalutazione di Istituto ad opera dell’apposito
comitato, in coerenza con le esigenze dell’odierna situazione scolastica
nazionale ed internazionale.
7.1 Locali ed aule; segreteria;
biblioteca; Cappella
L’Istituto dispone di aule per la normale attività didattica, dotate di banchi fino alla massima capienza di 35 alunni. Le aule sono ampie , luminose, ben aerate e dotate dei principali strumenti per la conduzione della normale attività didattica (lavagna, cartine geografiche, storiche, ecc.)
La collocazione dei locali della segreteria è funzionale alle esigenze dell’utenza secondo gli orari indicati. E’ dotata di sistemi informatici , fotocopiatrice, telefono e fax.
Sul piano della Segreteria si
trova anche
7.2 Laboratorio
di informatica e di multimedialità; laboratorio di fisica e chimica;
laboratorio artistico/musicale; aula video
- L’Istituto dispone di un laboratorio di informatica di computer multimediali collegati in rete e dotati di collegamento Internet. Inoltre sono presenti stampanti , scanner, televisore collegato con i computer e a un videoregistratore, una lavagna, un video proiettore. L’aula è a disposizione degli alunni su richiesta degli insegnanti. L’uso dei computer è vigilato dalla presenza dell’insegnante;
- Il laboratorio di fisica e chimica: per quanto riguarda gli strumenti sono presenti il becco Bunsen, un microscopio ottico con dispositivo di illuminazione elettrico, numerosa vetreria in pirex , reagenti, strumenti di misura quali dinamometri, bilancia analitica e elettronica, termometri e altro materiale utile all’uso. L’istituto ha in dotazione attrezzature da utilizzare in campo fisico –chimico, ma attualmente non è allestita un aula laboratoriale scientifica che permetta ai ragazzi di sviluppare capacità operative e di problem solving finalizzato ad ottimizzare le doti di ciascuno alunno.
- Il laboratorio artistico-musicale dispone di n. 30
banchi da disegno con relativi sgabelli regolabili nell’altezza. Vi sono
numerose lavagne dotate di strumenti da disegno.
Per quanto riguarda il materiale musicale è presente
una lavagna pentagrammata, un pianoforte verticale, due chitarre, una tastiera
elettrica, strumenti a fiato e a percussione, stereo e lettore cd, libreria per
conservazione di materiale musicale (Libri, dischi, riviste, cassette )
- L’aula video contiene 50 posti a sedere ed è
dotata di televisore con casse stereo, videolettore, schermo per la proiezione
di lucidi e diapositive, videoteca.
Tutte le aule dei laboratori sono ampie, luminose e
ben aerate.
7.3 Salone
polifunzionale, campo di palla a volo
Le aree destinate alle attività sportive sono situate all’interno del plesso scolastico e comprendono la palestra (sala polifunzionale) e un campo di pallavolo in asfalto. L’accesso alla palestra e al campo di palla a volo è regolato dall’orario scolastico e gli alunni possono accedervi soltanto alla presenza dell’insegnante.
La palestra è situata all’interno dell’edificio scolastico
e garantisce le norme di sicurezza e di igiene previste dalla legge. E’ dotata
degli strumenti necessari per il normale svolgimento dell’attività didattica
(spalliera, quadro svedese, asse d’equilibrio, tavoli da tennis tavolo,
ecc.). Come sala polifunzionale
attrezzata anche con sistema di riproduzione audiovisivi è aperta anche al
territorio per conferenze, concerti ecc.