PTOF

 

 

Piano Triennale dell'Offerta Formativa

Per scaricare il file: PTOF scuola primaria N. S. della Neve Villa Colonna

EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. 

Premessa

  • Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto “S. M. ad Nives”-  Villa Colonna di Ge-Pegli, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
  • il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione  e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo  che si allega al presente documento (All.2)
  • il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 13/01/2016;
  • il piano è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del 14/01/2016;
  • il piano è pubblicato nel portale ministeriale unico dei dati della scuola.
  • Il piano tiene conto delle Indicazioni Nazionali e delle priorità previste dalla legge 107 (c.d. Buona Scuola), in particolare al comma 7

 

PROGETTATO

 

Priorità, traguardi ed obiettivi

 

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.

Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.

Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:

  1. Costruire il curricolo verticale d’Istituto
  2. Favorire le azioni necessarie al miglioramento dell’ambiente d’apprendimento anche attraverso l’uso delle TIC.
  3. Potenziare la continuità tra ordini di scuola

 

I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:

  1. Codificare il curricolo verticale per raccordare i vari ordini di scuola
  2. Creare un ambiente d’apprendimento stimolante per acquisire le competenze necessarie al successo formativo
  3. Potenziare gli incontri di continuità tra i vari ordini

 

Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono:

  1. Creare ambienti di apprendimento sempre più caratterizzati dalla personalizzazione dei percorsi secondo traguardi di competenza, con la valutazione gestita attraverso rubriche costruite in relazione al curricolo;
  2. Potenziare la consapevolezza dei docenti circa la necessità della progettazione di ambienti di apprendimento, aggiornare la didattica e gli ambienti scolastici, partecipare a concorsi e progettazione proposta dall’esterno.
  3. Progettare raccordi tra le classi degli anni-ponte e realizzarli

 

Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI

L’analisi compiuta nella sezione 2.2. del RAV sui risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica  ha messo in luce i seguenti punti di forza:

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e’ superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e’ in linea a quella media, i punteggi in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e’ inferiore alla media nazionale.

ed i seguenti punti di debolezza:

Va incentivato uno studio più sistematico sull’andamento negli anni dei risultati, comparandoli ai risultati in entrata nella Scuola Secondaria di Primo grado. 

In conseguenza dei risultati delle prove INVALSI, la scuola ha deciso di integrare le priorità/ i traguardi/gli obiettivi del RAV con i seguenti;

  • Porre maggior attenzione ai QdR per focalizzare le competenze e le tipologie di prove;
  • Adeguare maggiormente la didattica a prove di competenza che abituino gli alunni a  confrontarsi con contesti d’apprendimento differenti.

Proposte e pareri provenienti dall’utenza

Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti i genitori  che hanno suggerito quanto segue:

  1. Migliorare e mantenere standard d’apprendimento elevati, in modo da fornire agli alunni strumenti opportuni per un successo formativo;
  1. Intensificare i  rapporti con il territorio prevedendo più attività anche al di fuori della scuola;
  1. Attuare percorsi d’apprendimento che prevedano l’uso di strumenti informatici quali la LIM e i  tablet.

 

PIANO DI MIGLIORAMENTO (PdM) DELL’ISTITUTO

Composizione del gruppo che segue la progettazione del PdM:

Nome e Cognome 

Ruolo nell’organizzazione scolastica

Ruolo nel team 

di miglioramento

Calvo Sandra

Referente per la didattica informatica  innovativa/ insegnante

Coordinamento gruppo di lavoro 

Pesce Lorenza

Insegnante 

Coordinamento gruppo di lavoro e stesura del PdM

Rinaldi Maria Luigia

Insegnante

Coordinamento gruppo di lavoro

Alvigini Maura

Coordinatrice scolastica

Supervisione dei progetti

Scenario di riferimento

La scuola “Villa Colonna” è un punto di riferimento educativo radicato sul territorio poiché  la Congregazione delle Suore della Madonna della Neve opera  a Genova Pegli dal 1865.

La scuola rientra in un progetto di rete tra le scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di I grado della stessa Congregazione e prevede collaborazioni con gli enti territoriali che hanno come obiettivo di cooperare per il miglioramento del servizio formativo da offrire alle famiglie, in conformità agli ordinamenti previsti dalle norme vigenti per i rispettivi gradi di istruzione.  

Sono previste attività in collaborazione con Parrocchie, biblioteche, centri sportivi, associazioni culturali e sportive, esperti esterni che condividono i compiti e le finalità della scuola. Nonostante il  territorio della delegazione  offra  proposte piuttosto limitate per i bambini della scuola Primaria, ampia è la gamma di iniziative culturali di enti e associazioni in centro città, che spaziano dai musei/Palazzi storici, ai teatri di prosa e musicali dislocati sul territorio, alle numerose associazioni sportive. 

 

IDEE GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO

Descrizione dei processi che hanno portato alla scelta degli obiettivi di miglioramento

Criticità individuate/piste di miglioramento

Punti di forza della scuola/ risorse

Il CD ha evidenziato per il prossimo triennio tre priorità a cui far fronte:

  1. Elaborare un curricolo verticale formalizzato d’Istituto. 
  1. Migliorare l’azione didattica finalizzata alla creazione di un ambiente di apprendimento stimolante, anche attraverso l’uso di strumenti digitali come previsto nelle IN.
  1. Attivare azioni di continuità tra i vari ordini di scuola

La scuola si è attivata per iniziare un processo di aggiornamento della progettazione didattica per  competenze, come previsto dalle Indicazioni Nazionali 2012. 

Ha iniziato i lavori per predisporre e formalizzare il curricolo verticale e le rubriche valutative.

Ha programmato attività comuni tra i vari ordini di scuola e incontri informativi con i genitori per la continuità. 

La scuola dà particolare importanza alle competenze di cittadinanza ponendo al centro il bambino e la sua educazione. Questo si esplica nell’attenzione all’altro nella sua diversità, al rispetto delle regole di convivenza, cercando di sviluppare il senso di legalità e l’etica della responsabilità. Inoltre viene data rilevanza allo spirito di collaborazione e di gruppo, affinché i bambini crescano nella consapevolezza dell’importanza del lavoro in team e nella necessità di attuare comportamenti inclusivi.

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

La scuola cura l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

L’offerta formativa è svolta in continuità con la proposta delle

attività extrascolastiche, al di fuori dell’orario scolastico, e con le ore opzionali, funzionali  all’ampliamento dell’offerta stessa.

PROGETTI DI MIGLIORAMENTO

I progetti individuati nel piano scaturiscono dalla necessità di migliorare i punti di debolezza emersi nel RAV, oppure dalla possibilità ulteriore di migliorare alcune aree in cui le valutazioni erano comunque positive. 

In ogni progetto vengono delineati gli obiettivi operativi funzionali ai traguardi di miglioramento da raggiungere.

Area da migliorare Necessità di miglioramento Grado di priorità

Curricolo, progettazione e valutazione.

alta1

Ambiente di apprendimento media 1

Continuità bassa 2

Le aree da migliorare e le relative azioni di miglioramento (progetti) risultano essere:

TITOLO DEL PROGETTO:  CURRICOLO VERTICALE

Responsabile del progetto Sr. Maura Alvigini

INDICAZIONI DI PROGETTO

Data di inizio e fine:  Settembre 2015 – settembre 2016

La pianificazione

(Plan)

Pianificazione obiettivi operativi

Obiettivi operativi

Indicatori di valutazione 

– Elaborare il curricolo verticale formalizzato.

– Creare ambienti di apprendimento coinvolgenti;

– Favorire lo sviluppo delle competenze

– Produrre  materiale adeguato;

– verificare il clima di classe anche dal punto di vista metodologico didattico;

– verificare gli esiti prodotti dagli alunni

Relazione tra la linea strategica del Piano e il progetto

Il piano prevede la stesura di un curricolo unitario allo scopo di accompagnare gli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado all’interno dell’Istituto Omnicomprensivo

Risorse umane necessarie

Docenti motivati e disposti al cambiamento

Destinatari del progetto (diretti ed indiretti) 

Alunni (diretti), Docenti (indiretti)

 

Budget previsto

Oltre al corrispettivo per gli stipendi, risorse finanziarie per aumentare le ore di prestazione ed eventualmente pagare formazione e organico potenziato. La scuola paritaria non gode dello stesso trattamento economico della scuola statale, pertanto considerare un budget aggiuntivo è un dato puramente teorico, 

La realizzazione

(Do)

Descrizione delle principali fasi di attuazione

Incontri per materia tra i docenti delle scuole Primarie e rispettivamente Infanzia della Congregazione;

Esame delle IN; 

declinazione degli obiettivi per ogni annualità;

condivisione di metodologie atte a perseguirli; declinazione gli obiettivi nelle UDA secondo competenze di riferimento

Descrizione delle attività per la diffusione del progetto

Viene diffuso attraverso la presentazione ai genitori per mezzo degli organi collegiali ed inserito nel sito della scuola.

Il monitoraggio e i risultati

(Check)

Descrizione delle azioni di monitoraggio

Verifica della qualità dei materiali prodotti e livello di fruibilità degli stessi, attraverso l’analisi dei materiali e attraverso gli esiti conseguiti dagli alunni

 

Il piano prevede l’approccio concreto e produttivo degli alunni con la realtà, realizzare quanto sopra facilita il compito

TITOLO DEL PROGETTO

AMBIENTE D’APPRENDIMENTO E NUOVE TECNOLOGIE

Responsabile del progetto Sandra Calvo

INDICAZIONI DI PROGETTO

Data di inizio e fine   Settembre 2015 – giugno 2018

La pianificazione

(Plan)

Pianificazione obiettivi operativi

Obiettivi operativi

-Aumentare la motivazione ad apprendere

-Migliorare la qualità dell’apprendimento

-Usare la tecnologia come supporto alla didattica per l’acquisizione delle competenze

Indicatori di valutazione 

-verificare il clima di classe;

-verificare gli esiti prodotti dagli alunni;

-Produrre materiale adeguato da condividere. 

Relazione tra la linea strategica del Piano e il progetto

Il piano prevede innovazioni nella didattica per favorire la motivazione ad apprendere e l’acquisizione di competenze attraverso ambienti e strumentazioni più vicine alla loro esperienza.

Risorse umane necessarie

Insegnante tutor (animatore digitale), qualche genitore esperto, docenti che sperimentano metodologie innovative. 

Destinatari del progetto (diretti ed indiretti) 

Insegnanti della scuola – alunni della scuola

 

Budget previsto

€ 1500 l’anno, rivedibile a seconda delle reali disponibilità finanziarie.

La realizzazione

(Do)

Descrizione delle principali fasi di attuazione

Incontri periodici teorico – pratici per la conoscenza delle metodologie innovative e di buone pratiche attuate con diversi device.

Conoscenza e uso di app per la didattica

Scambio di materiali prodotti

Descrizione delle attività per la diffusione del progetto

I prodotti saranno condivisi con i genitori e ove possibile saranno messi in rete per la condivisione.

Il monitoraggio e i risultati

(Check)

Descrizione delle azioni di monitoraggio

Miglioramento dell’apprendimento attraverso la comparazione dei risultati conseguiti.

Aumento della relazione/condivisione tra le insegnanti

TITOLO DEL PROGETTO

INSEGNARE APPRENDENDO, APPRENDERE INSEGNANDO

Priorità cui si riferisce

Formazione docenti

Traguardo di risultato 

Migliorare la didattica e la metodologia in uso

Referente di progetto

Sr Vittorina Moneta

Obiettivo di processo 

Organizzare e partecipare a corsi interni ed esterni

Situazione su cui interviene

 L’attuale situazione necessita di mettere i docenti nella condizione di capire quali siano le esigenze motivazionali e cognitive degli alunni, al fine di organizzare percorsi didattici adeguati

Attività previste

Partecipazione a corsi di aggiornamento/formazione;

Sviluppo di ricerca-azione

Risorse finanziarie necessarie

Euro tremila per formatori e materiali

Risorse umane (ore) / area

n. 3   formatori relativi agli argomenti da affrontare

Indicatori utilizzati 

Partecipazione dei docenti ai corsi;

Verifica della qualità della didattica applicata;

Esiti conseguiti  dagli alunni;

Stati di avanzamento

In ognuno dei tre anni di sviluppo si rileverà:

  • cambiamento relativo al rapporto insegnamento/apprendimento nelle classi, anche se non del tutto sistematico;
  • Utilizzo finalizzato più sistematicamente alla didattica quotidiana degli strumenti tecnologici

Valori / situazione attesi

Avanzamento complessivo della qualità didattica;

Migliori esiti conseguiti dagli alunni anche nelle prove INVALSI;

Utilizzo delle tecnologie per favorire, ricerca, confronto, comunicazione

TITOLO DEL PROGETTO CONTINUITA’

 

Responsabile del progetto Lorenza Pesce

INDICAZIONI DI PROGETTO

Data di inizio e fine Ottobre – febbraio di ogni anno

La pianificazione

(Plan)

Pianificazione obiettivi operativi

Obiettivi operativi

-Creare le condizioni necessarie per garantire agli alunni percorsi formativi unitari, organici e coerenti;

Indicatori di valutazione 

Efficacia dei percorsi di conoscenza soprattutto negli anni ponte;

incontri periodici per il confronto di metodologie d’apprendimento;

Relazione tra la linea strategica del Piano e il progetto

Il piano prevede di accompagnare e monitorare il passaggio degli alunni tra i diversi ordini di scuola

Risorse umane necessarie

Insegnanti dei primi e degli ultimi anni dei diversi ordini di scuola.

Destinatari del progetto (diretti ed indiretti) 

Insegnanti e alunni dei primi e degli ultimi anni dei diversi ordini di scuola.

 

Budget previsto

Non quantificabile

La realizzazione

(Do)

Descrizione delle principali fasi di attuazione

Continuità scuola dell’infanzia (5 anni) – scuola primaria (classi I e V):

  • Festa dell’accoglienza a settembre
  • Laboratori di educazione alimentare
  • Laboratorio espressivo “Dal simbolo al disegno”
  • Laboratorio di animazione alla lettura

Continuità scuola primaria – scuola secondaria di primo grado

  • Percorsi laboratoriali con l’utilizzo delle TIC presso la scuola secondaria di primo grado

Descrizione delle attività per la diffusione del progetto

Incontri tra gli insegnanti per progettazione e coordinamento delle attività

Incontri informativi con i genitori per la presentazione delle attività scolastiche

Partecipazione di tutte le classi e dei genitori alla “Festa dell’accoglienza”

Mostra all’interno della scuola dei prodotti dei laboratori quando possibile

Il monitoraggio e i risultati

(Check)

Descrizione delle azioni di monitoraggio

Miglioramento dell’apprendimento attraverso la comparazione dei risultati conseguiti.

Aumento della relazione/condivisione tra le insegnanti

AGITO

Scelte organizzative e gestionali
  • coordinatori di classe :

Si relazionano con le famiglie a nome e per conto del consiglio di classe; si occupano della gestione organizzativa della classe; sono responsabili della documentazione obbligatoria; si riferiscono alla  DS.

  • consiglio dei DS

Al fine di condividere gli aspetti organizzativi e didattici previsti nel PTOF -pur nel rispetto dell’autonomia delle singole scuole- la Congregazione che gestisce le diverse realtà ha istituito il consiglio dei DS, con lo scopo di costituire una rete interna che favorisca condivisione e confronto, diventando un organo collegiale trasversale a supporto delle diverse scuole.

  • Macro Consiglio d’istituto

Con lo stesso scopo del consiglio dei DS, condivide percorsi di propria specifica competenza, realizzando iniziative trasversali alle scuole.

Progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa

Le priorità, i traguardi e gli obiettivi di processo, trovano riscontro nelle previsioni della legge 107/15 e nelle Indicazioni Nazionali . Per il presente anno scolastico, che funge da raccordo tra l’emanazione della legge 107 e l’avvio dell’applicazione del PTOF, si attua un’organizzazione annuale delle attività che comunque propone aspetti coerenti sia dal punto di vista educativo , didattico e organizzativo con priorità traguardi e obiettivi di processo previsti nel PTOF.

OFFERTA FORMATIVA

La Scuola “S. M. ad Nives” – Villa Colonna comprende la scuola dell’Infanzia, costituita da 3 sezioni, e la scuola Primaria con una sezione per anno.

La Scuola si propone di educare i bambini nell’età prescolare e scolare in modo da porre le premesse per la formazione di una personalità armonica attraverso lo sviluppo della corporeità, della sensibilità, dell’affettività, dell’intelligenza, della volontà e del senso religioso.

FINALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

La Scuola dell’Infanzia, dal 2001  riconosciuta come scuola Paritaria, nell’elaborazione del progetto educativo segue le Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative, come previsto dalla Legge Delega 53/2003.

Nel rispetto dei principi costituzionali e del primario diritto – dovere dei genitori di educare i figli, intende offrire la propria proposta educativa, aperta a tutti, nella concezione cristiana della vita: i genitori ed il personale della Scuola tutto si impegnano a condividere e rispettare i valori in spirito di collaborazione.

La  Scuola costituisce l’occasione per il concreto esercizio di primari diritti personali e comunitari, di iniziativa sociale, di libertà educativa e religiosa, riconosciuti dalla Costituzione. 

Obiettivi del processo formativo sono:

· Maturazione dell’identità: per far acquisire al bambino atteggiamenti di sicurezza, fiducia nelle proprie capacità, mettendolo in grado di vivere in modo equilibrato le proprie emozioni e i propri sentimenti.

· Conquista dell’autonomia: per aiutare il bambino, attraverso la continua collaborazione con la famiglia, ad orientarsi nel suo ambiente, rendendosi disponibile all’interazione con gli altri nel rispetto dei valori di libertà e di cura di sé, degli altri e dell’ambiente.

· Sviluppo delle competenze: per consolidare le capacità del bambino e metterlo nella condizione di leggere la realtà e di comunicare in modo efficace.

· Formazione integrale del bambino:  per guidare il bambino, in collaborazione con la famiglia, a guardare il mondo circostante con fiducia e sicurezza, prendendo consapevolezza dell’esistenza di Dio e dell’amore che Lui riserva ad ognuno di noi.

PROPOSTA DIDATTICA CURRICULARE

La scuola dell’infanzia programma per UDA, costruite in relazione ai campi d’esperienza proposte dalle IN e periodicamente organizza attività di osservazione sullo sviluppo e sugli esiti dei percorsi realizzati dai bambini.

Pertanto, nel rispetto delle IN e aventi valore prescrittivo, sono stati individuati i seguenti obbiettivi di apprendimento, suddivisi in quattro campi di esperienza educativa.

IL SE’ E L’ALTRO

E’ il campo in cui confluiscono tutte le esperienze e le attività che stimolano il bambino a comprendere la necessità di adattarsi e riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili alla convivenza.

CORPO, MOVIMENTO, SALUTE

E’ il campo della corporeità e motricità, finalizzato a promuovere la presa di coscienza del valore del proprio corpo.

FRUIZIONE E PRODUZIONE DI MESSAGGI

E’ il campo specifico delle capacità comunicative, riferito tanto al linguaggio che a tutte le forme non verbali (grafica, musicale, teatrale,…).

ESPLORARE, CONOSCERE E PROGETTARE

E’ il campo relativo alla scoperta  di avvio alla sistematizzazione e misurazione della realtà. Partendo dalla naturale curiosità del bambino per tutto ciò che lo circonda, si dovranno sviluppare gli strumenti che metteranno il bambino in grado di interpretare e conoscere  fatti e fenomeni della realtà.

METODO

I bambini di 3 anni hanno esigenze affettivo – cognitive particolari: la scuola è tenuta a rispondere attraverso  un ambiente formativo che renda possibile una permanenza serena (base indispensabile per realizzare veri apprendimenti) e offra un’idea positiva della scuola, luogo sociale che i bambini incontrano generalmente per la prima volta.

Per rispettare il modo di conoscere dei bambini e offrire situazioni motivanti, gli obbiettivi previsti nei diversi campi e le competenze educative saranno perseguiti attraverso:

· la valorizzazione del gioco;

· l’esplorazione e la ricerca;

· l’attenzione ai rapporti interpersonali (tra pari, tra bambino e adulto);

· l’utilizzo di opportune strategie e materiali per facilitare l’apprendimento;

· l’organizzazione di esperienze caratterizzate dalla trasversalità delle conoscenze.

Le attività didattiche vengono proposte con modalità diverse, in relazione ai tempi scolastici, alla tipologia degli interventi e agli interessi dei bambini. 

Comprendono:

– Attività di sezione (nelle quali sono presenti insieme bambini di 3, 4 e 5 anni);

– Attività di livello per gruppi di età omogenea;

– Attività di continuità con la Scuola Primaria per il gruppo dei 5 anni;

– Laboratorio di continuità con Scuola dell’Infanzia e scuola Primaria per i gruppi di 5 anni;

– Attività laboratoriali inerenti a tematiche varie.

– Attività comuni che coinvolgono le 3 sezioni.

L’ORARIO SCOLASTICO

L’orario risulta così strutturato: Dal Lunedì  al venerdì dalle 8.00  alle 16.00

La scuola offre la possibilità di pre-scuola gratuito a partire dalle dalle 7,30 e di post scuola, con attività di laboratorio, fino alle 17,30.

L’offerta formativa prevede un orario flessibile in ingresso dalle ore 8 alle ore 9.30 ed in uscita alle 11.45 o 13.45. 

PROGETTI CURRICOLARI ATTIVATI
 

Destinatari

Durata

Psicomotricita’

Tutti gli alunni divisi per età

Annuale, 2 ore settimanali da settembre a giugno.

Inglese 

Gruppo 5 anni

Annuale, 1 ora settimanale

Continuità

Gruppo 5 anni

Da ottobre a febbraio, 

1 ora o più settimanali (a seconda delle attività proposte)

Musica

Tutti gli alunni

Trimestrale, 1 ora alla settimana

Lettura animata

Tutti gli alunni

Annuale, 1 ora settimanale

Vengono inoltre attivati laboratori di approfondimento riferiti alle tematiche affrontate nell’anno in collaborazione con le agenzie educative del territorio.

 

PROGETTI EXTRASCOLASTICI ATTIVATI CON LA COLLABORAZIONE DI ENTI TERRITORIALI

 

Destinatari

Durata

Associazione

Inglese Madrelingua

Tutti gli alunni 

Annuale, 1 ora settimanale

Happy talk

Giochiamo insieme a… (Post scuola)

Tutti gli alunni

Annuale, 1ora ½ 

tre volte a settimana

Creando

Recupero fonologico

Tutti gli alunni

Annuale, 1 incontro alla settimana

Specialista in logopedia

SERVIZI OFFERTI DALLA SCUOLA

  • Pre scuola dalle ore 7.30
  • Mensa con cucina interna
  • Post scuola con laboratori creativi e attività sportiva in collaborazione con associazioni del territorio fino alle ore 17.30
  • Servizio di logopedia con specialista in sede

FINALITA’ DELLA SCUOLA PRIMARIA

Promuovere l’armonico sviluppo della persona dei bambini dai 6 agli 11 anni, attraverso la proposta di  un cammino di formazione in cui cultura e fede crescano in un ambiente caratterizzato da cordialità ed amicizia.

Ogni aspetto della persona entra in gioco: sensibilità, intelligenza, affettività.

PROPOSTA DIDATTICA CURRICULARE

La progettazione didattica resta organizzata per ambiti, più che per singole discipline, facendo riferimento alle competenze contenute nelle IN  ed indicatori generali e specifici per ciascuna delle 5 classi.

Vengono distinti i seguenti ambiti

  • Ambito dell’azione e del ragionamento  (matematica, scienze, motoria)
  • Ambito della comunicazione  (lingua italiana e straniera, immagine, musica)
  • Ambito degli ambienti e delle civiltà (storia, geografia, cittadinanza, religione)
IL PIANO DI STUDI

 La progettazione delle varie classi è avviata all’inizio dell’anno scolastico, a partire dalle osservazioni emerse nella verifica dell’attività didattica esplicitata nel Collegio Docenti conclusivo di giugno. I diversi team di insegnanti si apprestano a un impianto generale in cui si definiscono le UDA. 

Gli insegnanti operano formulando gli obiettivi formativi che coniugano lo sviluppo della persona del bambino agli obiettivi specifici di apprendimento: in attuazione delle IN, tali percorsi si svolgono a partire dall’impostazione educativa dell’Istituto, secondo l’esigenza formativa degli alunni e nello sviluppo delle competenze dei diversi ambiti disciplinari. 

L’articolazione delle aree si definisce in rapporto alle varie classi. Nelle classi dalla prima alla terza, con le dovute differenze, prevale l’impostazione unitaria infatti l’apprendimento si sviluppa nell’incontro diretto con la realtà da conoscere più che sul contenuto disciplinare e si mira al raggiungimento di competenze di base e trasversali.

 Nelle classi quarte e quinte si considerano indispensabili l’apporto di contenuto e di metodo delle singole discipline e il raggiungimento di competenze specifiche; per questo si attueranno Unità di Apprendimento legate all’ambito disciplinare, favorendo un’introduzione esperienziale ma sistematica. 

La stesura della progettazione, oltre alla scelta degli obiettivi formativi e didattici, prevede l’organizzazione di percorsi ed include: i contenuti d’apprendimento disciplinari ritenuti essenziali, i metodi più adatti e le strategie più adeguate alla modalità di apprendimento dei bambini e alle diverse discipline, l’indicazione di esperienze ed attività particolari che si intendono proporre e le soluzioni organizzative, i mezzi e gli strumenti d’uso, le modalità di verifica e di valutazione delle competenze. Alla fase di progettazione segue nel corso dell’anno, con scadenza bimensile, all’interno del CdC, la verifica e l’aggiornamento dell’attività al fine di documentare quanto effettivamente realizzato, con le eventuali differenziazioni che si fossero rese opportune per singoli alunni. 

I Piani di Studio di classe, vengono allegati ai registri di classe e sono presentati ai genitori nelle assemblee.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

Gli insegnanti

Nella nostra Scuola ogni classe ha una maestra tutor, prevalente,  perché riteniamo sia la forma del rapporto adulto-bambino più corrispondente al fine dell’insegnare/imparare. 

È il punto di riferimento costante a livello relazionale ed affettivo per l’approccio al sapere, espressione concreta e autorevole del contesto educativo che è la scuola nel suo insieme.

Nelle attività settimanali l’insegnante tutor è affiancata da diversi insegnanti specialisti, professionalmente esperti, che hanno il compito di aiutare il bambino a crescere in tutte le sue dimensioni e di approfondire competenze, in ambiti  disciplinari specifici (lingua inglese, musica, computer, motoria) che riteniamo fondamentali per la crescita umana nel cammino scolastico.

La classe

Il funzionamento della scuola avviene su classi, una per ogni anno, per un totale di 5 classi.

La classe rappresenta un contesto di rapporti stabili che favorisce l’identità personale.

La vita della classe costituisce infatti un importante apporto alla formazione umana e sociale del bambino; le relazioni, il confronto nelle differenze, la solidarietà sono contenuto esplicito e concreto delle competenze di Cittadinanza, nelle dimensioni personale e comunitaria.

Sono legati a questo ambito la messa in atto della progettazione, la modalità organizzativa della giornata scolastica, la definizione di un orario dell’attività e l’uso degli strumenti.

Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con le seguenti modalità:

  • lezione frontale 
  • attività di cooperative learning
  • attività per classi  aperte
  • interventi individualizzati e a piccoli gruppi di livello per recupero e potenziamento.
ORARIO

La scuola prevede la frequenza obbligatoria di 27 ore settimanali, articolato in cinque mattine e tre pomeriggi, con la possibilità di integrare l’offerta formativa con il mercoledì extrascolastico e il venerdì  pomeriggio opzionale. 

L’orario risulta così strutturato:

Lunedì

dalle 8.10  alle 12.15

dalle 13.45 alle 16.00

Martedì

dalle 8.10  alle 12.15

dalle13.45 alle 16.00

(potenziamento inglese, certificaz. Trinity)

Mercoledì

dalle 8.15  alle 12.15

(dalle 13.45 alle 14,45 extrascuola)

Giovedì

dalle 8.10  alle 12.15   

dalle 13.45 alle 16.00

Venerdì

dalle 8.15  alle 12.15   

(dalle 13.45 alle 16.00 opzionale)

La presenza a scuola, anche nei tempi della mensa e della ricreazione, permette l’attenzione degli insegnanti su aspetti importanti dell’esperienza del bambino come l’alimentazione, la scelta libera dei giochi, la socializzazione con i pari.

La possibilità di alcuni pomeriggi liberi dall’attività scolastica offre occasione di attività vissute in famiglia o in altri ambiti educativi, liberamente scelti secondo gli interessi e le attitudini personali.

All’interno dell’orario di frequenza le attività curricolari risultano essere ripartite rispettando il monte ore annuale di ogni disciplina, con il potenziamento del curricolo di lingua inglese (2 ore settimanali a partire già dalla classe I) e l’utilizzo di strumenti informatici, a piccoli gruppi, nell’ora di tecnologia.

La distribuzione oraria settimanale varia in base alla programmazione di attività legate a periodi dell’anno o a particolari contenuti di studio ed esperienze didattiche, svolte anche con compresenze fra gli insegnanti. 

Ogni insegnante, secondo percorsi didattici specifici, predispone per la classe attività di approfondimento, talvolta con lievi modifiche dell’orario curricolare: uscite, visite didattiche, viaggi di istruzione, progetti (come specificato oltre); incontri con persone o esperienze significative dal punto di vista culturale e sociale.

Attività facoltative in orario aggiuntivo: manifestazioni natalizie e pasquali, sportive, festa finale della scuola, gite di durata superiore all’orario scolastico o di più giorni.

SERVIZI OFFERTI  DALLA SCUOLA
  • Prescuola dalle ore 7.30
  • Mensa con cucina interna
  • Postscuola con attività sportiva in collaborazione con associazioni del territorio fino alle ore 17.30
  • Servizio di logopedia con specialista in sede

PROGETTI CURRICOLARI ATTIVATI

 

Destinatari

Durata

Accoglienza 

Tutti gli alunni, in particolare gli alunni di classe 1^

Primo periodo dell’anno scolastico

Inglese (Potenziamento)

Alunni di classe 1^ e 2^

Annuale, 2 ore settimanali

Inglese CLIL

Alunni di classe 3^ – 4^ – 5^

Annuale, 1 ora settimanale

Continuità

Alunni di classe 1^ – 4^ – 5^

Primo periodo dell’anno scolastico

Informatica 

Tutti gli alunni

Annuale, 1 ora settimanale per piccoli gruppi

Classe digitale

Alunni di 1^ dal corrente a.s.

Annuale

PROGETTI AD ADESIONE OPZIONALE IN ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Destinatari

Durata

Francese 

Alunni di classe 4^ e 5^

Quadrimestrale, 1 ora settimanale

Avvio allo sport

Alunni di classe 1^ – 2^ – 3^

Quadrimestrale, 1 ora settimanale

Studio guidato

Tutti gli alunni

Quadrimestrale, 1 ora settimanale

Coding 

Tutti gli alunni

Quadrimestrale, 1 ora settimanale

PROGETTI EXTRASCOLASTICI ATTIVATI CON LA COLLABORAZIONE DI ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO

 

Destinatari

Durata

Associazione

Inglese Madrelingua

Tutti gli alunni 

Annuale, 1 ora settimanale

Happy talk

Potenziamento lingua inglese e preparazione esami Trinity

Alunni di classe 4^ – 5^

Annuale, 1 ora settimanale

Happy talk

Arti marziali

Tutti gli alunni

Annuale, 1 ora settimanale

Creando

Recupero fonologico e prevenzione dei disturbi dell’apprendimento

Tutti gli alunni

Annuale, 1 incontro alla settimana

Specialista in logopedia

PROGETTI EXTRASCOLASTICI ATTUATI DURANTE LE VACANZE ESTIVE

 

Destinatari

Durata

City Camp

Tutti gli alunni 

10 giorni nel mese di settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico

Giugno insieme

Tutti gli alunni

Ultime due settimane del mese di giugno

Settimana verde

Tutti gli alunni

Prima settimana di luglio in località montana (Torgnon)

ORGANICO
  • Coordinatrice scolastica
  • n. 3 docenti di scuola dell’infanzia
  • n. 7 docenti di scuola primaria
  • n. 3 docenti specialisti
  • n. 1 assistente amministrativo
  • n. 4 collaboratori
AZIONI COERENTI CON IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

Nonostante le scuole paritarie non possano fruire direttamente e individualmente dei finanziamenti previsti per la scuola digitale, la scuola ha deciso di intraprendere dalla classe prima Primaria un percorso di apprendimento con l’uso dei tablet, per favorire l’apprendimento della letto-scrittura.

In prospettiva di un migliore utilizzo degli strumenti informatici, si potenzierà la connessione wi-fi  in modo che nelle classi possano connettersi i device richiesti. Si doterà altresì la scuola di una LIM accessibile anche dagli alunni della Scuola dell’Infanzia.

Parallelamente all’adeguamento della struttura le insegnanti seguono personalmente o insieme, corsi di formazione in collaborazione con docenti che stanno sperimentando nuove metodologie, in collaborazione con l’Universià.

FORMAZIONE DOCENTI

Le attività di formazione seguono gli obiettivi di miglioramento previsti nel piano. In particolare nel presente anno scolastico la formazione è rivolta ai percorsi didattici funzionali al perseguimento di traguardi di competenza, alla certificazione degli stessi, all’utilizzo delle tecnologie, in particolare alla gestione della valutazione on line.

VALUTATO

La valutazione che si prende in considerazione riguarda gli alunni, attraverso l’utilizzo di rubriche valutative che verranno messe a punto nel triennio, e il funzionamento complessivo delle singole scuole attraverso una rendicontazione sociale in via di realizzazione. Per garantire una soddisfacente misurazione che rilevi non solo l’avanzamento formativo degli alunni ma anche la qualità dell’offerta fornita, verranno predisposti questionari rivolti ad alunni e docenti.

PERCEPITO

I genitori saranno invitati a valutare, secondo la loro percezione, il servizio offerto, nonché indicare dove si ritenga più importante migliorare ulteriormente gli esiti. Tutte le rilevazioni avranno cadenza annuale, al fine di consentire cambiamenti al PTOF per l’anno scolastico successivo.

Allegato 1: DELIBERA CONSIGLIO DI ISTITUTO

Istituto “S.Maria ad Nives”

Scuola Primaria e dell’Infanzia Paritaria

“Villa Colonna”

Via Vochieri, 8

16156 Ge-Pegli

Visto il D.P.R. 275/1999 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell’autonomia delle istituzioni scolastiche” ed, in particolare, l’art. 3 come modificato dalla Legge 13 luglio 2015 n. 107; 

Vista la Legge 13 luglio 2015 n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni normative vigenti”;

Visto il Piano della performance 2014-16 del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, adottato con D.M. 20/02/2014, prot. n. 133 (confermato con D.M. 28/04/2014, prot. n. 279), in particolare il cap. 5 punto 1, “Obiettivi strategici – istruzione scolastica”; 

Visto l’Atto di indirizzo concernente l’individuazione delle priorità politiche del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per l’anno 2016;

Visto il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto e il Piano di Miglioramento; 

Visto l’Atto di indirizzo per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione adottato dal Dirigente scolastico ai sensi del quarto comma dell’art. 3, del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, come modificato dal comma 14 dell’art. 1 della L. n. 107/2015 citata;

Vista la delibera del Collegio Docenti di elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa in data 13 gennaio 2016;

Tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di 2° grado, dagli studenti;

Il Consiglio d’Istituto

APPROVA

il Piano triennale dell’offerta formativa.

Il Dirigente scolastico assicurerà la pubblicità di legge all’unito Piano triennale dell’offerta formativa mediante pubblicazione  on line su “Scuola in Chiaro” o altro luogo richiesto.

Allegato 2: 

ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL COLLEGIO DEI DOCENTI

IL DIRIGENTE SCOLASTICO 

VISTO il comma n.14 dell’art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n.107 recante: la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” che attribuisce al dirigente scolastico potere di indirizzo al Collegio dei docenti per le attività della scuola; 

VISTO l’art.25 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” che attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli alunni, autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, per assicurare la qualità dei processi formativi, per l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni; 

TENUTO CONTO delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e culturali presentate dagli Enti Locali e dai Servizio socio-sanitari del territori; 

TENUTO CONTO delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; 

TENUTO CONTO delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti sia in occasione degli incontri informali e formali (ricevimenti scuola famiglia, riunioni organi collegiali …), sia attraverso gli esiti la valutazione annuale della qualità percepita promossa dalla scuola; 

TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rapporto di AutoValutazione (RAV) – relativamente all’adozione di pratiche didattiche centrate ancora troppo sulla lezione frontale e su modalità di apprendimento passivo da parte degli alunni (ascolto della spiegazione, risposta a domande, esposizione e restituzione nella verifica) – e delle piste di miglioramento individuate (innovazione delle pratiche didattiche e sperimentazione di modelli mediati dalla ricerca per l’allestimento di ambienti di apprendimento significativi, sfidanti e motivanti) che saranno sviluppate nel Piano di Miglioramento parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa; 

VISTI i risultati delle rilevazioni nazionale degli apprendimenti restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale e , limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socio-economico e familiare; 

TENUTO CONTO delle riflessioni emerse nelle occasioni di confronto sui dati di misurazione forniti dall’INVALSI; delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento attivi, laboratoriali, cooperativi, orientati allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali; degli esiti progressivamente sempre più positivi ottenuti nelle classi che stanno sperimentando modalità che pongono al centro dei processi l’alunno attivo, costruttore, ricercatore in situazioni di problem solving di apprendimento strategico e metacognitivo; 

CONSIDERATE le criticità rilevate nei consigli di classe; 

CONSIDERATE le iniziative promosse negli anni per l’innovazione metodologico – didattica e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento (“Curricolo verticale”, “Didattica della matematica”, Didattica per competenze: skill for life”, “Didattica orientativa”, “Classe 2.0”, “I disturbi specifici dell’apprendimento. Recupero nelle aree di letto scrittura e logico-matematica”, “La LIM nella didattica”, “Summer school”, …) e delle sollecitazioni continue offerte sia in situazioni collegiali formali (team, consigli di classe e collegio dei docenti nelle sue articolazioni), sia negli incontri informali in ufficio e presso le sedi di servizio; 

ATTESO CHE l’intera comunità professionale docente è coinvolta nei processi di riforma che stanno interessando la scuola e nella contestualizzazione didattica delle ultime Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, che orientano verso l’innovazione delle pratiche didattiche attraverso la valorizzazione di: 

metodologie didattiche attive (operatività concreta e cognitiva), individualizzate (semplificazione, riduzione, adeguamento dei contenuti per garantire i traguardi essenziali irrinunciabili) e personalizzate (momenti laboratoriali diversificati che valorizzino stili e modalità affettive e cognitive individuali); 

modalità di apprendimento per problem solving, ricerca, esplorazione e scoperta

situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento cooperativo e fra pari) e approcci meta cognitivi (modi di apprendere individuali, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di studio); 

RITENUTO di dover richiamare i suggerimenti già forniti in diverse occasioni, coerentemente con quanto sollecitato a livello nazionale, con le attese delle famiglie degli alunni, con le responsabilità di tutti (dirigente e docenti), nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per la realizzazione del successo formativo di tutti gli alunni;

 

AL FINE di offrire suggerimenti e mediare modelli e garantire l’esercizio dell’autonomia didattica del Collegio dei docenti e la libertà di insegnamento dei singoli docenti, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e di contribuire alla piena realizzazione di diritti costituzionalmente riconosciuti (libertà di insegnamento, diritto allo studio-successo formativo), nel rispetto del Codice Etico delle scuole della Congregazione;

dirama il seguente atto di indirizzo al Collegio dei docenti orientativo della pianificazione dell’Offerta Formativa Triennale e dei processi educativi e didattici

Pianificazione collegiale dell’Offerta Formativa Triennale 

A. Pianificare un’Offerta Formativa Triennale (PTOF) coerentemente con i traguardi di apprendimento e di competenze attesi e fissati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, con le esigenze del contesto territoriale, con le istanze particolari dell’utenza della scuola. 

B. Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative al contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione, al potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto al successo formativo di tutti gli alunni; alla cura educativa e didattica speciale per gli alunni che manifestano difficoltà negli apprendimenti legate a cause diverse 

(deficit, disturbi, svantaggio); all’alfabetizzazione e al perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; alla individualizzazione e alla personalizzazione delle esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per la valorizzazione del merito. 

C. Orientare i percorsi formativi offerti nel PTOF al potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche, scientifiche e digitali, allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e democratica e di comportamenti responsabili; al potenziamento delle competenze nei linguaggi non verbali (musica, arte, educazione fisica, tecnologia); 

D. Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva ed educante, aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale. 

E. Prevedere un sistema di indicatori di qualità e di standard efficaci per rendere osservabili e valutabili i processi e le azioni previste nel PTOF. 

Pianificazione educativa e didattica e innovazione delle pratiche di classe 

F. Gestire le attività quotidiane in modo da proporre la massima attenzione all’utilizzo di strategie atte a consentire l’inclusione dei soggetti più deboli e la relativa personalizzazione dei percorsi.

G. Privilegiare modelli didattici e di apprendimento che coinvolgano direttamente e attivamente gli alunni per favorire l’accoglienza e la valorizzazione di ciascuno e che consentano una personalizzazione dei percorsi volta a favorire il potenziamento.

H. Privilegiare modalità e criteri di valutazione formativa e orientativa.

I. Curare l’allestimento di ambienti di apprendimento ricchi di stimoli e di situazioni dinamiche.

J. Strutturare un curricolo verticale che sia  supporto programmatorio a tutte le scuole della Congregazione, che presenti caratteristiche di flessibilità e modellizzazione e che costituisca la base per lo sviluppo dei processi di insegnamento/apprendimento di cui sopra.

K. Allestire percorsi di formazione per i docenti al fine di formulare al meglio le proposte educative e didattiche e gestire l’utilizzo di strumenti tecnologici.

L. Favorire lo sviluppo dell’utilizzo delle tecnologie in modo sistematico, come strumenti di lavoro e di comunicazione.

M. Coinvolgere sempre più e meglio le famiglie nell’attività educativa della scuola, il territorio nel favorire iniziative di collaborazione.