Corso di arte

LABORATORIO “SI GIOCA ALL’ARTE VISIVA”

Laura Cosimo Architetto

arte4“Capire che cos’è l’arte è una preoccupazione (inutile) dell’adulto. Capire come si fa a farla è invece un interesse autentico del bambino”. Bruno Munari (Artista, designer e Scrittore; 1907-1998)

Mi chiamo Laura Cosimo sono architetto e svolgo l’attività di libero professionista dal 2000 presso il mio studio associato in Genova e come Professoressa di tecnologia e disegno tecnico presso la scuola secondaria di primo grado “Carlo Pastorino” a Masone.
Nel corso della mia carriera la passione per l’arte e per le rappresentazioni artistiche sono state sempre presenti a tal punto da farne le mia seconda professione, prima per gioco con le mie bambine, poi coinvolgendo le amiche delle mie figlie, finendo per creare dei veri e propri corsi “di arte e tecniche di rappresentazione” per bambini della scuola di infanzia per arrivare alle scuole primarie.

Che cosa si propone nel laboratorio: parlare di arte ai bambini

Parleremo di arte questo significa parlare di educazione alle immagini e alla storia dell’arte: raccontare tutte le storie che si intrecciano dentro un dipinto, che si nascondono tra i rilievi di una scultura e tutte le storie che compongono la trama della vita degli artisti che hanno creato quelle opere.arte2

Propongo di insegnare ai bambini come si guarda un’opera piuttosto che leggerne solo il contenuto o il messaggio. L’arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata: le parole si dimenticano, l’esperienza no. “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.
Nel laboratorio “si gioca all’arte visiva”, si sperimentano tecniche e regole ricavate dalle opere d’arte di ogni epoca e di ogni luogo, trasformate in giochi: si scoprono le qualità diverse dei materiali e le caratteristiche degli strumenti. I bambini imparano giocando.
Nel laboratorio pertanto promuovo la conoscenza e la comprensione delle tecniche dell’espressione e della comunicazione artistica.

Le idee non vengono proposte da me, nascono dalla sperimentazione: “Non dire cosa fare ma come”, i bambini possono esprimersi liberamente.

Il laboratorio diventerà un luogo di creatività e conoscenza, di sperimentazione, scoperta e autoapprendimento attraverso il gioco: è il luogo privilegiato del fare per capire, dove si fa “ginnastica mentale”. Sarà un luogo di incontro educativo, formazione e collaborazione dove sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con le mani per imparare a guardare la realtà con tutti i sensi e conoscere di più, dove stimolare la creatività e il “pensiero progettuale creativo.

Che cosa si fa: si gioca con l’arte

Divideremo la classe in piccoli gruppi analizzeremo artisti e opere, capiremo le tecniche e i materiali utilizzati, “scomponiamo l’opera ”: toccare, manipolare, strappare,tracciare, dipingere , disegnare, stampare, timbrare, osservare, saper vedere, immaginare, parlare, progettare, sperimentare, proporre, recuperare, incollare,inventare, scoprire, costruire, ascoltare, realizzare saranno le nostre “parole chiave”, quindi inizierà il gioco “ci sporcheremo finalmente le mani”: ognuno di loro dovrà esprimersi liberamente sperimentando la sua creatività.

Sperimenteremo tecniche e regole come:
il Divisionismo, i Segni, le Texture, Lontano e Vicinoarte3, ovvero la prospettiva cromatica, Formati Diversi, il Collage, Forme Componibili, il Colore, le Gabbie e le Proiezioni Dirette, laboratori Tattili, giocare con la natura, creare con il riciclo.

Durante “il gioco dell’arte” saremo accompagnati dalla musica per stimolare maggiormente la nostra sensibilità: verranno fatti ascoltare diversi generi musicali (dal pop alla musica classica) che accompagneranno tutta la lezione.

E come conclusione del corso proverò a creare una piccola mostra che racconterà il nostro percorso durato un anno.

“conservare lo spirito dell’infazia dentro di se per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare” Bruno Munari.