Un viaggio tra geroglifici: la testimonianza di una mamma
Ci sono esperienze che lasciano il segno non solo nei bambini, ma anche nei genitori che le accompagnano da fuori. È il caso di una mamma di una nostra ex alunna, che ha voluto condividere con noi le emozioni e i frutti dei laboratori tenuti a scuola: un percorso tra geroglifici, mappe mentali, emozioni e futuro.
“Ormai da quasi vent’anni ho il piacere di tenere annualmente, presso la scuola Primaria Nostra Signora della Neve di Savona, una serie di laboratori rivolti agli alunni della classe quarta e quinta, incentrati su due ambiti distinti ma complementari: il geroglifico egizio e la metodologia di studio.
I laboratori sul geroglifico sono sempre stati accolti con grande entusiasmo dai bambini. Partendo da un approccio ludico-esperienziale, siamo entrati nel mondo degli Antichi Egizi attraverso la scrittura simbolica, la decodifica e l’analisi di leggende e concetti filosofici. I bambini si sono sempre dimostrati curiosi, partecipi e sorprendentemente ricettivi. Questo mi ha confermato quanto, se opportunamente stimolata, la loro voglia di scoprire e capire rimanga una risorsa potentissima, anche in contesti storici apparentemente lontani.

Parallelamente, insieme alla mia associazione “In tutte le direzioni”, di cui sono presidente, ho condotto dei laboratori sulla metodologia di studio, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per affrontare lo studio in modo più consapevole ed efficace. Abbiamo lavorato su mappe mentali, tecniche di memorizzazione, gestione del tempo e dell’ansia, strumenti compensativi e anticipatori. Abbiamo lavorato anche sulla paura del futuro, sulle aspettative, sulla relazione, sulle emozioni e su tutto ciò che ci rende umani, ora come nell’antichità.
Uno degli aspetti che più ho percepito durante queste attività è stata l’evidente evoluzione nelle modalità di apprendimento dei bambini: siamo di fronte a generazioni digitali, abituate a processare informazioni in modo rapido, visivo e non sempre lineare. La loro capacità di approfondimento sembra inficiata, ma è in realtà traslata verso una visione d’insieme più lucida, supportata da una grande abilità nella connessione logica.
In questo contesto, credo sia fondamentale per noi adulti – educatori, insegnanti, formatori – metterci in discussione, accettare la sfida della trasformazione e rivedere le nostre metodologie. Non sono i bambini a doversi “adattare” a modalità didattiche ormai superate: siamo noi che dobbiamo trovare nuove vie per comunicare, coinvolgere, far crescere. Il digitale, se ben usato, può essere un ponte e non una barriera.
I laboratori hanno provato a dimostrarlo, integrando contenuti tradizionali (come la scrittura geroglifica) con modalità moderne, inclusive e partecipative.

Ringrazio di cuore la scuola N.S. della Neve per la fiducia e l’apertura dimostrate. Portare avanti questi laboratori è stato per me, e per l’associazione che rappresento, un momento di crescita reciproca che spero possa continuare e ampliarsi nel tempo.”
Esperienze come queste testimoniano quanto la collaborazione tra scuola, famiglie e territorio possa diventare una vera ricchezza per la crescita dei nostri ragazzi.
Ringraziamo di cuore chi ha voluto condividere con noi questo sguardo: un dono che ci incoraggia a proseguire il cammino educativo con passione e apertura.
Grazie Anna!