Una luce di speranza per la pace
Sabato 6 settembre, in Piazza Sisto IV a Savona, si è tenuta la Veglia di preghiera per la pace in Terra Santa, organizzata dalla Diocesi di Savona-Noli. Un momento di profonda riflessione e invocazione, che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli, religiosi e laici, uniti dal desiderio di invocare la fine delle guerre e la riconciliazione tra i popoli.
Al centro della veglia, il richiamo a un impegno concreto: “La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione” (Papa Leone XIV).
Il Vescovo Mons. Calogero Marino ha invitato tutti a non arrendersi alla logica della violenza, con parole semplici ma incisive: «Non cediamo alla rassegnazione». Un monito che ha risuonato forte, insieme alla consapevolezza che la pace non è soltanto assenza di guerra, ma frutto della giustizia e dell’amore, come ricorda il Concilio Vaticano II: “La pace non è la semplice assenza della guerra… ma opera della giustizia”.
Durante la veglia, sono stati letti testi di grandi testimoni, come Etty Hillesum, che scriveva: “Una pace futura potrà essere veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso”, e di Papa Francesco, che ci ricorda: “La pace è artigianale… si costruisce nelle nostre case, tra vicini, nei luoghi di vita”.
Anche noi abbiamo preso parte alla preghiera, portando la nostra presenza silenziosa ma significativa. Un segno di come il carisma dell’educazione e del servizio, che ci caratterizza fin dalla fondazione, sia profondamente legato all’impegno per la pace.
La veglia si è conclusa con una preghiera accorata:
“Signore, disarma le mani e i cuori, ferma le guerre, apri strade di riconciliazione. Converti chi semina morte, dona forza a chi lavora per la pace”.
Un incontro che non vuole restare un evento isolato, ma diventare un impegno continuo per la costruzione della pace, a partire dalle nostre comunità e dai gesti di ogni giorno.