Vacanze di Natale a Brusson con i giovani e i ragazzi della diocesi di Tortona
Durante le vacanze di Natale, la casa alpina “La Montanara” di Brusson, in Valle d’Aosta, si è confermata luogo privilegiato di incontro, fraternità e spiritualità per i ragazzi e i giovani della diocesi. Dal 30 dicembre al 4 gennaio si sono svolte due esperienze consecutive promosse dalla pastorale giovanile diocesana: il campo di Capodanno per i giovani dai 17 anni in su e il tradizionale campo invernale per i ragazzi delle scuole medie.
Ad entrambe le iniziative hanno partecipato sr Patrizia e sr Roberta, mentre Sr Francesca e Sr Monica sono salite per il Capodanno.
Un Capodanno di giovani a Brusson
Dal 30 dicembre al 2 gennaio, 35 giovani universitari e giovani lavoratori provenienti dalla diocesi hanno scelto di vivere il passaggio al nuovo anno a Brusson, in un clima di condivisione, semplicità e spiritualità. Le giornate sono state scandite dalla vita comunitaria: passeggiate nella neve, pattinate, scivolate, sciate e giochi hanno favorito relazioni autentiche e un clima di fraternità sincera, permettendo di rallentare i ritmi e riscoprire il valore dello stare insieme.
Il momento più intenso è stato la notte di Capodanno, vissuta attraverso un’adorazione eucaristica notturna come countdown verso la mezzanotte. L’ingresso nel nuovo anno è avvenuto nel silenzio, nella preghiera e nell’affidamento, riconoscendo la presenza di Dio come fondamento del tempo che si apre.
Durante la s. Messa di ringraziamento, don Cristiano Orezzi, responsabile della pastorale giovanile diocesana, ha offerto una lettura del tempo presente alla luce della speranza cristiana, richiamando il Giubileo come segno concreto di fiducia e di rinnovamento. L’omelia ha invitato a porsi alla scuola di Maria attraverso tre verbi guida: stupirsi, custodire, meditare, perché le esperienze vissute possano diventare scelte e vita concreta.
“Pace disarmata e disarmante”: il campo invernale delle scuole medie
Dal 2 al 4 gennaio, negli stessi spazi e nello stesso clima di accoglienza, oltre 70 ragazzi delle scuole medie provenienti da tutta la diocesi hanno partecipato al campo invernale guidato dal tema “Pace disarmata e disarmante”. Tre giorni intensi di vita comunitaria, gioco, riflessione e preghiera, strutturati attorno a tre parole-chiave: pace, disarmata, disarmante.

I ragazzi sono stati accompagnati a riflettere sulla pace come dimensione interiore e relazionale; sulla scelta di essere persone disarmate, capaci di dialogo e di fiducia; e infine sulle proprie “guerre quotidiane”, interrogandosi su come costruire riconciliazione nelle relazioni di ogni giorno. Centrale è stato anche un momento di adorazione eucaristica, pensato come esperienza di familiarità con Gesù, riconosciuto come autentica fonte di pace.
Attraverso momenti di confronto, attività di gruppo e gesti simbolici – come la trasformazione della spada in segno di pace attraverso il tangram – i ragazzi hanno potuto interiorizzare i contenuti nella scoperta di una pace che nasce dal cuore e diventa testimonianza concreta.
Il campo si è concluso con la realizzazione di uno striscione con la scritta “Hope of Peace”, che i ragazzi porteranno alla Marcia della Pace di fine gennaio, segno di un impegno che continua oltre l’esperienza vissuta.

Un tempo di fraternità, ascolto e speranza
Le due esperienze, pur rivolte a fasce d’età diverse, sono state accomunate dallo stesso desiderio: offrire ai ragazzi e ai giovani della diocesi un tempo di qualità durante le vacanze di Natale, in un luogo capace di favorire l’incontro, l’ascolto e la preghiera.
Brusson si è confermata spazio di fraternità e di adorazione, dove il tempo libero diventa occasione di senso e dove la speranza e la pace si traducono in scelte concrete di vita. Un Natale e un inizio d’anno vissuti non solo come pausa dalle attività quotidiane, ma come esperienza comunitaria che lascia tracce profonde e apre lo sguardo al futuro con fiducia.